La questione: può legittimamente la stazione appaltante indire una gara per la manutenzione e aggiornamento di apparecchiature sanitarie senza rendere edotto l’operatore economico dell’esatto stato di conservazione dei macchinari?

Risposta – No, in quanto la mancata esatta informazione circa lo stato di conservazione delle apparecchiature non consente la formulazione di un’offerta consapevole e pone in situazione di vantaggio concorrenziale il gestore uscente.

Analisi – Nell’affrontare la questione posta a proposito di una procedura per l’affidamento del servizio di esecuzione e refertazione di vari esami di radiologia e diagnostica e di altre attività finalizzate al corretto funzionamento delle apparecchiature RMN e TAC presso un presidio ospedaliero (ivi compresa la gestione – e il relativo costo – di manutenzione stipulato con i fornitori delle attrezzature), il Consiglio di Stato con sentenza 18 gennaio 2013, n. 277 asserisce che:

1. per assicurare una sufficiente conoscenza dello stato di conservazione dei macchinari non è sufficiente l’esame diretto durante il sopralluogo, mentre è necessario consentire ai concorrenti un’analisi oggettiva della storia del concreto funzionamento degli stessi, attraverso l’esame della documentazione completa concernente l’installazione, il collaudo, e tutti gli interventi di manutenzione e riparazione. Ciò per assicurare la presentazione di offerte ponderate e la parità di condizioni tra i concorrenti;

2. per quanto concerne i contratti di manutenzione – intesi nel senso delle condizioni pattuite con il produttore delle apparecchiature per assicurare l’assistenza tecnica -, gli stessi (a prescindere dal grado di standardizzazione che eventualmente assumano nella prassi, e quindi della soddisfacente conoscenza che ne potrebbe avere anche chi non ne sia parte) sono il frutto del potere contrattuale del gestore uscente nell’ottenere condizioni vantaggiose ed adeguate al caso concreto, e come tali – costituendo tra l’altro il terreno di confronto tra i concorrenti nel predisporre le offerte – possono rimanere nella sola disponibilità del gestore uscente;

3. non può essere demandato alla iniziativa dei concorrenti né il compito di focalizzare i documenti necessari e di richiederne l’esibizione, né il compito di rivolgersi a terzi per ottenerla (a maggior ragione, se diretti concorrenti essi stessi). Non provvedere a ciò, determina l’illegittimità della gara per violazione dei principi di buon andamento, imparzialità e par condicio.

avv. Morris Montalti (Ph.D.)
LL.M. (2001, 2014) e Dottore di Ricerca in diritto costituzionale (2004); assegnista di ricerca/professore a contratto in diritto pubblico comparato c/o l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna; visiting researcher c/o la University of Cape Town (Sudafrica), University of Stellenbosch (Sudafrica), Cardozo Law School (USA: New York); Difensore civico c/o il Comune di Ravenna; attualmente dirigente amministrativo c/o l’Azienda USL della Romagna, quale responsabile della struttura acquisizione beni e servizi.

redazione

La redazione di Appalti&Sanità

Scrivi un Commento

*