Con.Stato, III°, 28/2/2014, n. 942

L’Ospedale S.Camillo-Forlanini ha indetto una gara per l’affidamento quinquennale della gestione e manutenzione delle apparecchiature biomediche per un importo di 31.000.000,00 €.

La procedura veniva aggiudicata provvisoriamente ad una concorrente ma la seconda classificata (precedente affidataria), impugnava la graduatoria e l’Azienda-Ospedaliera decideva, a quel punto, d’annullare l’intera gara  e di procedere ad un affidamento di soli 2 anni, che veniva vinto da una terza concorrente mentre l’attuale affidataria giungeva, in detta 2° gara, addirittura quinta.

Avanzava a quel punto una nuova impugnazione, relativa questa volta alla revoca della 1° procedura, formulando altresì istanza di risarcimento sul presupposto che, dimostrata la fondatezza del primo ricorso, sarebbe risultata lei l’affidataria del servizio quinquennale e pertanto detta 2° procedura le aveva “tolto” il legittimo affidamento al servizio.

Il Consiglio di Stato, investito del caso, ha in primo luogo chiarito come l’aggiudicazione provvisoria sia un atto assolutamente non “definitivo” e come pertanto la possibilità che a detta non segua l’aggiudicazione definitiva sia una circostanza piu’ che legittima (art. 11, comma 11 e 12 D.Lgs.n. 163/2006), inidonea pertanto ad ingenerare qualsivoglia aspettativa d’affidamento e, ciò, a prescindere dall’inserimento nel bando della clausola che prevede l’eventualità di non dare luogo alla gara e/o di poterla in qualsiasi momento annullare.

Il non-perfezionamento dell’aggiudicazione provvisoria, quindi, configura una mancata conclusione per procedimento e non una “revoca” in senso tecnico, da cui ne discende l’impossibilità di riconoscere non solo un indennizzo (ai sensi dell’art. 21 quinquies L.n. 241/90) ma, men che meno, un risarcimento del danno, non essendosi in alcun modo consolidato il provvedimento conclusivo della gara.

Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

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