T.A.R. Roma, III, 8/5/2013, n. 4586 e 4589

T.A.R. Roma, III, 9/5/2013, n. 4599, 4600, 4602 e 4603

Dopo le prime tre sentenze (commentate sul sito il 6.5 u.s.) il TAR Lazio, fra mercoledì e giovedì u.s., ha pubblicato altre 6 pronunce tutte relative al medesimo profilo d’impugnativa dell’Elenco-prezzi di riferimento fissati dall’Autorità di Vigilanza dei Contratti Pubblici ed, a firma di due diversi giudici Relatori (rispetto alle tre precedenti pronunce), non solo ha confermato l’annullamento di detto Elenco-prezzi riguardante i Dispositivi Medici, ma lo ha altresì contestato anche relativamente ai Farmaci.

In particolare le pronunce n. 4599/2013 e 4600/2013, partendo dal medesimo impianto motivazionale delle precedenti sentenze, hanno affrontato e risolto la questione anche per quanto concerne due diverse tipologie di medicinali, ovvero quelli “biotecnologici” e quelli “biosimilari”, statuendo l’assoluta illegittimità d’imposizione di un prezzo “unico” quale discendente dall’Elenco A.V.C.P.; risulta infatti che i farmaci cd. “biotecnologici” (o biotech), elaborati da cellule viventi, seguono ciascuno un differente processo di fabbricazione, ragion per cui non solo gli uni sono differenti dagli altri ma, quando scade il brevetto del farmaco “originario”, quelli realizzati con il medesimo metodo di fabbricazione (“biosimilari”) non possono -in ogni caso- ritenersi equivalenti all’originator.

Posta dunque, da un lato, l’estrema eterogeneità degli stessi biotech (tanto è vero che, secondo l’AIFA, è lo stesso “processo di produzione” il prodotto), nonché, dall’altra, tenuto conto che la Comunità scientifica esclude la “sostituibilità terapeutica” dell’originator rispetto al suo stesso biosimilare, tanto da parlarsi di “continuità terapeutica” rappresentata dalla necessità, per il paziente, di continuare ad assumere il medesimo farmaco originale (a tutela della propria salute), da tutte queste considerazioni ben si comprende come considerare, da parte dell’Autorità di Vigilanza, quale prezzo di riferimento (poi “imposto” a seguito delle intervenute modifiche legislative, dalla Spending review alla Legge di Stabilità 2013), il prezzo d’aggiudicazione piu’ basso del farmaco “biosimilare”, da cui partire quindi per procedere con gli acquisti di tutti i farmaci riferito a quello medesimo principio attivo, rappresenti un palese errore d’impostazione nell’istruttoria procedimentale commesso da parte della stessa A.V.C.P., che pertanto deve vedersi annullato l’Elenco-prezzi di riferimento anche relativamente ai farmaci.

 

Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

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