Consiglio di Stato III°, 24/12/2013, n. 6232

Cons.Stato III°, 10/12/2013, n. 5892, 5891, 5889

Alcune società creditrici delle Aziende Sanitarie di Caserta, di Salerno, di Cosenza ecc. avevano richiesto ed ottenuto dai Tribunali competenti decreti ingiuntivi per forniture di beni e servizi non pagati da dette amministrazioni, che tuttavia si erano “difese” semplicemente opponendo l’impossibilità di precedere nei loro confronti con qualsiasi azione esecutive civili (es. pignoramenti) o amministrativa (es. ottemperanza), in forza di quanto disposto dall’art. 11, c. 2° D.L. n.78/2010 conv. in L.n. 122/2010 e dall’art. 1, c. 51° L.n. 220/2010 che, al fine di assicurare – nelle Regioni sottoposte ai Piani di rientro dai disavanzi sanitari ed altresì Commissariate – il regolare svolgimento dei pagamenti predisposti, disponendo come loro avverso “non possano essere intraprese o proseguite azioni esecutive [.] fino al 31/12/2011”.

Tale termine era stato poi prorogato, prima al 31/12/2012 dall’art. 17, c. 4° lett. e)  L.n. 111/2011 e poi, ulteriormente, al 31/12/2013 dall’art. 6-bis, c. 2° lett. a) e b) della L.n. 189/2012.

Con sentenza della Corte Costituzionale 3/7/2013, n. 186 (commentata su questa Rivista in data 17/7/2013) è stata dichiarata l’incostituzionalità del citato art. 1 c. 51° L.n. 220/10 (nonché di tutte le sue successive proroghe) proprio relativamente al blocco delle azioni esecutive nei confronti dell’Amministrazioni sanitarie inadempienti aventi sede nelle regioni sottoposte a piani di rientri e commissariate – che, per correttezza, si segnalano essere l’Abruzzo, la Campania, la Calabria, il Lazio ed il Molise  (vedasi, sempre su questa rivista, l’articolo del 10/5/2013), ragion per cui il Consiglio di Stato, in tutte le sentenze qui commentate, ha di conseguenza  espressamente disposto l’obbligo di tutte le Aziende sanitarie debitrici all’immediato pagamento delle somme dovute, non potendo piu’ essere inibite “dalla necessità di dover assicurare la continuità dell’erogazione delle funzioni essenziali connesse al servizio sanitario”.

Le succitate sentenze si aggiungono ad altre d’inizio novembre sempre del Consiglio di Stato (III°, 6/11/2013, n. 5324 e 5310, ancora su questa rivista il 12/11 u.s.) e confermano dunque, in via assolutamente definitiva, la procedibilità di ogni tipo d’azione esecutiva anche nei confronti delle amministrazioni sanitarie indipendentemente dalla regioni in cui dette PP.AA. si trovano

 

Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

Scrivi un Commento

*