Consiglio di Stato, III°, 27/3/2014, n. 1487

Interessante spunto si può trarre dalla sentenza in commento, che ha origine dalla procedura indetta dall’Istituto Pediatrico Gaslini di Genova per l’affidamento del servizio integrato di pulizia, sanificazione, disinfestazione, movimentazione interna, manutenzione del verde e pulizia delle aree esterne.

La ditta 2° classificata alla gara impugnava la graduatoria sostenendo che il subprocedimento di verifica d’anomalia, a cui era stata sottoposta la prima classificata, non sarebbe stato correttamente esperito.

In particolare eccepiva l’appellante come i conteggi circa l’ammortamento delle apparecchiature adottata dall’affidataria sarebbe stato calcolati in 8 anni, mentre il contratto in oggetto durava (solo) 6 anni, ragion per cui l’aggiudicataria avrebbe “spalmato” la quota d’ammortamento dei propri strumentari su un lasso di tempo superiore alla durata stessa dell’appalto, allo scopo di ridurre il costo di tali quote d’ammortamento e poter così formulare un’offerta economica piu’ conveniente (tanto da aggiudicarsi la gara), mentre al contrario detta offerta doveva essere esclusa per sua errata  formulazione.

Il Consiglio di Stato, sul punto, svolge un ragionamento molto piu’ “contabile” che giuridico ed argomenta come la durata del periodo di ammortamento non coincide affatto con quella  convenzionale, nel senso che le apparecchiature utilizzate nell’appalto in questione non si “consumano” affatto nell’arco della durata dell’appalto oggetto della gara, ovvero “durano” ben oltre la sua scadenza temporale.

Ciò posto, nonché considerato come la durata dell’ammortamento di un cespite debba essere correttamente parametrata al ciclo di vita dello stesso – e non alla durata del contratto in cui viene utilizzato – per questo motivo il Consiglio di Stato ha rigettato l’eccezione dell’appellante in merito alla presunta irregolare valutazione dell’offerta economica dell’aggiudicatario (non anomala), definitivamente statuendo come la durata dell’ammortamento non coincida affatto con quello del contratto.

 

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La redazione di Appalti&Sanità

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