Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato AS1037

Regione Lazio – Rilascio Autorizzazioni all’esercizio e alla realizzazione di strutture sanitarie private – 28 Marzo 2013

La concorrenza è materia che stenta a farsi strada nel nostro ordinamento: molto a parole, pochissimo nei fatti.

Allo scopo di aiutarne la penetrazione il Legislatore ha di recente dotato l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – AGCM di nuovi poteri: più esattamente con il Decreto “Salva Italia” (DL 201/2011) il legislatore sancito la possibilità per l’AGCM “di agire in giudizio contro gli atti amministrativi generali, i regolamenti ed i provvedimenti di qualsiasi amministrazione pubblica che violino le norme a tutela della concorrenza e del mercato” (nuovo art. 21-bis legge 287/1990).

Ciò con il chiaro intendo di impedire alle Amministrazioni Pubbliche di usare i loro poteri in maniera limitativa della concorrenza.

Tale articolo ha consentito all’AGCM di emanare un parere (che dovrebbe essere preliminare ad una eventuale causa) nei confronti della Regione Lazio in materia di autorizzazioni sanitarie.

Questi i fatti.

Una società intenzionata ad  aprire un poliambulatorio aveva richiesto l’autorizzazione alla realizzazione al comune competente, che avrebbe dovuto rilasciare il provvedimento previa valutazione di compatibilità della nuova struttura al fabbisogno di prestazioni sanitarie  da parte della Regione Lazio.

L’Ente regionale tuttavia emetteva un parere negativo sulla base della presunta sufficienza per l’assistenza ambulatoriale “delle strutture provvisoriamente accreditate” indicata in un atto di programmazione generale adottato nel 2010 (DCA n. U17/2010).

L’adozione di tale parere negativo cagionava in sostanza l’impossibilità per il privato anche solo di realizzare il poliambulatorio.

Totalmente negativo il giudizio dell’Antitrust sulla vicenda e sul parere regionale in particolare.

Difatti, rileva l’Authority di essersi già pronunciata sulla illogicità ed illegittimità sotto il profilo della concorrenza dell’imposizione di barriere all’ingresso al mercato dei servizi sanitari  da parte di soggetti che richiedano solo l’autorizzazione sanitaria senza l’accreditamento, dunque in un contesto imprenditoriale e di attività e del tutto escluso dalla possibilità di rapporti contrattuali con il SSN.  Di recente inoltre, nota l’Authority, lo stesso Consiglio di Stato con la sentenza 29 Gennaio 2013 n. 550, “ha sottolineato come il criterio del fabbisogno di assistenza regionale non sia legittimamente invocabile per negare l’autorizzazione a soggetti che, senza che ciò comporti un incremento degli operatori in regime di accreditamento, intendano offrire i servizi sanitari in rapporto privatistico”.

Inoltre l’Authority ha ritenuto  illegittimo il diniego opposto dalla Regione Lazio al privato in quanto non si rinviene alcuna ragione “costituzionalmente rilevante e compatibile con l’ordinamento comunitario” che possa giustificare “l’introduzione di previ atti amministrativi di assenso o autorizzazione o di controllo, nel rispetto del principio di proporzionalità”.

Il parere in esame è dunque molto interessante sotto due profili, distinti ma complementari. 1) Da un lato conferma l’interesse dell’Antitrust – ed il giudizio totalmente negativo già espresso in precedenza –  per le gravi distorsioni della concorrenza perpetrate in questi anni dalle Regioni nel mercato dei servizi sanitari ( Si veda anche da ultimo il parere AS 1015 del 24/12/2012).

2) Dall’altro lato rappresenta un’applicazione esemplare del nuovo potere dell’Authority ex art. 21 bis L 287/1990 di pronunciarsi sugli atti delle PA lesivi della concorrenza. Potere che potrebbe effettivamente costituire, vista anche la possibilità riconosciuta all’Autorità indipendente d’impugnativa innanzi al giudice amministrativo, uno strumento nuovo per ottenere dalle PA una applicazione più rapida ed efficiente dei principi di liberalizzazione e di semplificazione amministrativa che negli ultimi anni hanno caratterizzato la produzione normativa del Legislatore e che ancora faticano a trovare il proprio spazio nella ingarbugliata legislazione sanitaria di molte regioni.

Ora infatti la Regione Lazio è chiamata ad adottare misure per rimuovere la violazione della concorrenza ravvisata.

Silvia Stefanelli

L’avv. Silvia Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). • E’ iscritta all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. • E’ altresì iscritta all’albo dei Pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti di Bologna. • Ha il titolo di mediatore ex D.Lgs. 28/2010. Si è sempre occupata nel corso della sua attività professionale di diritto sanitario, ed in particolare di sanità privata (ambulatori, responsabilità medica, pubblicità sanitaria, contrattualistica ) e di prodotti di area sanitaria (farmaci, dispositivi medici, cosmetici). Ha particolare competenza nella disciplina dei dispositivi medici a livello nazionale, comunitario ed internazionale. E’ membro del Comitato Scientifico dell’Associazione di Medici-Legali e Giuristi Melchiorre Gioia e responsabile dell’Organismo di mediazione MG Mediation Ha rivestito il ruolo di Presidente della XV Sottocomissione Esami per Avvocato – Corte Appello Bologna 2007-2008. Collabora con numerose riviste di settore tra cui Il Sole 24 Ore – Sanità, Rassegna di Diritto Farmaceutico, TelexAnie. Dall’anno 2010 è direttore responsabile della Rivista on line www.sapereeconsumare.it Collabora con continuità alle riviste one-line www.ildentale.it, www.teme.it E’ autore o coautore delle seguenti pubblicazioni: • I Dispositivi Medici - in “ Le leggi dell’ospedale ” Editore Piccin (2009), • La responsabilità professionale in Odontoiatria: riflessioni Giurisprudenziali e Casistica - in • RIS in Rivista Italiana di Stomatologia n. 1/2009; • Linee Guida per la Corretta pubblicità ai consumatori nel settore ottico - Edizione Fabiano Group S.r.l. (2008); • Dispositivi Medici e Assicurazione di Qualità – Edizione Masson (1998); • ha tradotto e adattato “Notice to applicans” distribuita su floppy-disk in allegato a “Panorama della Sanità – speciale farmaci n. 2” – febbraio 1996; • La libera circolazione dei prodotti farmaceutici – Collana l’Europa del Farmaco – Edizioni Cidas – 1996. E’ docente e relatrice in numerosi seminari e convegni in materia sanitaria.

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