Corte dei Conti Liguria – sentenza 196/2013 dell’11 novembre 2013

Danno erariale per perdita di chance (o mancato risparmio) in capo ai dirigenti della ASL n. 3 di Genova che, anziché indire una gara per la fornitura di strisce reattive per la misurazione della glicemia ai diabetici, prorogavano dal 2007 al 2010 le forniture già in essere tramite procedura negoziata (cioè trattativa privata).

Il caso è molto interessante e si allinea alla nuova tendenza della Corte dei Conti che valuta come danno erariale il mancato risparmio che si sarebbe potuto ottenere indicendo una corretta procedura concorsuale.

Sullo stesso tema si è già commentata in questa rivista analoga decisione della Corte dei Conti  Campania n. 141 del 31 gennaio 2013

In sintesi i contenuti della decisione.

Nel 2007, alla scadenza del contratto di fornitura già in essere con n. 5 aziende del settore, l’ASL 3 di Genova (capofila della ASL n. 1, 2, 4, e 5) decideva non di indire gara d’appalto pubblica per una nuova aggiudicazione ma di prorogare il rapporto già in essere tramite procedura negoziata (cioè trattativa privata).

La prima procedura (prezzo offerta € 0,40 + IVA) dava esito negativo, la seconda veniva aggiudicata a circa € 0,42 a striscia.

Nello stesso periodo l’ASL di Cesena tramite gara pubblica aggiudicava analoga fornitura ad alcune delle aziende (che già fornivano la Liguria) per un prezzo pari a € 0,288.

I dirigenti liguri (Responsabile Provveditorato, Direttore Sanitario e Direttore Amministrativo e altri) si difendevano sostenendo:

  • la presenza all’epoca di un numero limitato di aziende fornitrici
  • l’infungibilità dei glucometri e i possibili conseguenti rischi per i pazienti
  • la difficoltà per i pazienti di acquisire i glucometri compatibili
  • impossibilità per i servizi di diabetologia di fornire le istruzioni
  • esigenza di garantire la libera scelta peri pazienti

Nessuna delle difesa è stata ritenuta tale da giustificare il comportamento assunto dai dirigenti.

I giudici hanno infatti ritenuto che

  • la mancata gara non abbia consentito possibili risparmi indipendentemente dal numero delle aziende fornitrici (in questo senso lo svolgimento in contemporanea della gara di Cesena aggiudicata a prezzi sensibilmente più bassi ha fortemente inciso sulla decisione assunta)
  • le strisce per la misurazione della glicemia sono dispositivi medici di facile utilizzo, che non necessitano che complesse istruzioni, ed altresì i glucometri hanno veloce obsolescenza e quindi sono facilmente sostituibili
  • la tutela del diritto alla salute implica, infatti, l’erogazione del farmaco o del presidio diagnostico adeguato alle necessità del paziente, ma non attribuisce a questo o al suo medico il diritto di sceglierne la casa produttrice

Tenuto poi conto che il danno causato alle casse della ASL è un danno da perdita di chance economica (cioè il mancato risparmio che si sarebbe potuto ottenere se si fosse indetta gara regolare) i giudici, in carenza di dati precisi, hanno deciso in via equitativa applicando l’art. 1226 c.c.

Danno erariale calcolato in complessivo € 1.831.788,25 (di cui 60% a carico del Direttore dell’U.O. Provveditorato, il 20% al Direttore Amministrativo ed il 20% al Direttore Sanitario).

redazione

La redazione di Appalti&Sanità

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