CONSIGLIO DI STATO 24 febbraio 2014 N. 870

Terreno spinosissimo quello della suddivisione dei budget economici tra i diversi soggetti accreditati e contrattualizzati con le Aziende USL regionali.

In questo settore è senza dubbio un tema nuovo l’introduzione da parte della giurisprudenza di criteri di natura concorrenziale che dovrebbero orientare l’attività della pubblica amministrazione sanitaria nei confronti dei privati.

La recentissima sentenza del Consiglio di Stato si inserisce in questo nuovo solco.

Questo il caso.

L’azienda sanitaria di Bari suddivideva il budget economico (ridotto per i tagli alla spesa pubblica) tra le diverse case di cura sul territorio secondo (presumibilmente) il budget storico.

Reperite poi risorse aggiuntive (immediatamente dopo la ripartizione del budget), veniva  destinato l’extra-budget ad una Casa di Cura X senza tener conto dei criteri stabiliti nella delibera regionale per il riparto del fondo unico.

La Casa di cura Y impugnava davanti al Tar Bari sollevando l’irragionevolezza e la disparità di trattamento per essere stata totalmente esclusa dall’assegnazione delle risorse aggiuntive (peraltro intervenuta dopo solo pochi giorni dalla stipula dei contratti per l’anno 2010), per  difetto di partecipazione nel procedimento di assegnazione delle risorse integrative e segnalando altresì di aver già “sforato” il budget annuale.

Il Tar respingeva il ricorso rilevando che alcune prestazione tra quelle finanziate con l’extra-budget non erano mai state erogate in precedenza dalla casa di cura Y e per altre prestazioni  la stessa casa di cura Y aveva  già raggiunto il massimo della capacità erogativa.

La controversia arrivata in Consiglio di Stato ove la sentenza veniva rovesciata.

Tra gli argomenti di accoglimento dell’appello merita senza dubbio di essere evidenziato quello relativo alla carenza di motivazione e di istruttoria nella assegnazione dei fondi alle sole strutture facenti capo alla Casa di Cura X.

Così si legge in sentenza:

“Principi di logica e buona amministrazione avrebbero imposto all’Azienda Sanitaria, messa nelle condizioni di spendere ulteriori somme per euro 2.605.000,00 per prestazioni di ricovero e per euro 1.200.000,00 per prestazioni ambulatoriali, di utilizzare i medesimi criteri applicati dalla stessa Asl per il riparto dei fondi ordinari già assegnati…..Invece i fondi reperiti sono stati assegnati, come visto, ad un solo gruppo imprenditoriale senza nessuna ostensibile motivazione e senza trasparenza, privilegiando tale gruppo per prestazioni che avrebbero potuto essere effettuate anche dalla ricorrente così come da altri operatori.

Oltre alla carenza di motivazione si rinviene anche una evidente illogicità e contraddittorietà dell’agere dell’amministrazione atteso che la ricorrente aveva già nel settembre 2010 esaurito il proprio budget assegnato essendo in varie branche al massimo della capacità erogativa, mentre le strutture facenti capo a CBH, beneficiarie delle risorse aggiuntive, non riuscivano già al momento della assegnazione delle risorse aggiuntive e nel corso dell’intero 2010 a spendere le risorse ordinarie assegnate

Silvia Stefanelli

L’avv. Silvia Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). • E’ iscritta all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. • E’ altresì iscritta all’albo dei Pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti di Bologna. • Ha il titolo di mediatore ex D.Lgs. 28/2010. Si è sempre occupata nel corso della sua attività professionale di diritto sanitario, ed in particolare di sanità privata (ambulatori, responsabilità medica, pubblicità sanitaria, contrattualistica ) e di prodotti di area sanitaria (farmaci, dispositivi medici, cosmetici). Ha particolare competenza nella disciplina dei dispositivi medici a livello nazionale, comunitario ed internazionale. E’ membro del Comitato Scientifico dell’Associazione di Medici-Legali e Giuristi Melchiorre Gioia e responsabile dell’Organismo di mediazione MG Mediation Ha rivestito il ruolo di Presidente della XV Sottocomissione Esami per Avvocato – Corte Appello Bologna 2007-2008. Collabora con numerose riviste di settore tra cui Il Sole 24 Ore – Sanità, Rassegna di Diritto Farmaceutico, TelexAnie. Dall’anno 2010 è direttore responsabile della Rivista on line www.sapereeconsumare.it Collabora con continuità alle riviste one-line www.ildentale.it, www.teme.it E’ autore o coautore delle seguenti pubblicazioni: • I Dispositivi Medici - in “ Le leggi dell’ospedale ” Editore Piccin (2009), • La responsabilità professionale in Odontoiatria: riflessioni Giurisprudenziali e Casistica - in • RIS in Rivista Italiana di Stomatologia n. 1/2009; • Linee Guida per la Corretta pubblicità ai consumatori nel settore ottico - Edizione Fabiano Group S.r.l. (2008); • Dispositivi Medici e Assicurazione di Qualità – Edizione Masson (1998); • ha tradotto e adattato “Notice to applicans” distribuita su floppy-disk in allegato a “Panorama della Sanità – speciale farmaci n. 2” – febbraio 1996; • La libera circolazione dei prodotti farmaceutici – Collana l’Europa del Farmaco – Edizioni Cidas – 1996. E’ docente e relatrice in numerosi seminari e convegni in materia sanitaria.

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