[Consiglio Stato IV° 5/4/2013 n. 1904]

Ci si è spesso domandati quale sorte possano avere eventuali prove acquisite nel corso di un processo penale all’interno di un giudizio avanti il TAR e/o il Consiglio di Stato, stante la mancanza di una precisa regolamentazione da parte della legge, e con la sentenza in commento il Consiglio di Stato ha chiarito come il giudice amministrativo, in ossequio al principio dell’atipicità che regola il processo amministrativo, possa legittimamente utilizzare delle prove acquisite nel corso di un giudizio penale – conclusosi con sentenza ma che, non per questo, acquista valore di giudicato per le parti del giudizio amministrativo – ben potendo ricavare, dalla pronuncia penale e/o dagli atti di detto processo, validi elementi per la formazione del proprio convincimento.
Tuttavia le risultanze probatorie del giudizio penale devono essere sottoposte, da parte del giudice amministrativo, ad un attento vaglio critico del tutto svincolato dall’interpretazione e dalla valutazione che ne è stata data nel corso del giudizio penale e la valutazione delle prove deve risultare effettuata in modo globale e non frammentaria ovvero non limitata a singoli elementi di prova.

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La redazione di Appalti&Sanità

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