L’AGCM ha inviato una propria segnalazione al Governo e al Parlamento, ai fini della predisposizione del disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza (art. 47 comma 2 l.n. 99-2009)

La segnalazione rappresenta il contributo tecnico dell’AGCM ai soggetti istituzionali, Governo e Parlamento, chiamati a compiere le scelte di politica economica, nell’individuare le misure ritenute utili per il necessario processo di rinnovamento dell’economia.

Vediamo i suggerimenti dell’AGCM per il settore sanitario:

TRASPARENZA E ACCESSIBILITÀ DEI DATI SULLE PERFORMANCE DELLE STRUTTURE SANITARIE (“OPEN DATA”)

Obiettivo

Aumentare le possibilità di scelta dei  pazienti in termini di luogo di cura e medico e, al contempo, la trasparenza e l’ accountability  delle strutture sanitarie, stimolando così la concorrenza tra queste ultime, attraverso  l’istituzione di banche dati  online che garantiscano la disponibilità pubblica di dati sull’attività medica svolta e sulla qualità del servizio erogato (come numero di interventi  eseguiti divisi per tipologia di intervento, percentuale di successo degli interventi,  curricula del corpo medico e infermieristico, tempi di attesa per l’erogazione di una  prestazione).

Consentire la piena fruibilità e la massima  comparazione dei dati attraverso la definizione di uno  standard comune per il rilascio delle  informazioni.

Proposte

Sviluppare e diffondere sistemi informativi  sulla qualità delle strutture sanitarie, rendendo disponibili dati relativi all’offerta di servizi di  ciascun ospedale, ai tempi di attesa per l’erogazione di una prestazione, ai volumi di  attività clinica svolti, alle  performance conseguite e alle competenze del corpo medico.

Ciò anche attraverso la modifica e il  potenziamento del Programma Nazionale

Valutazione Esiti introdotto dal Ministero della  Salute, garantendo in particolare anche ai cittadini la possibilità di fruizione dei relativi  risultati informativi.

LIBERTÀ DI ACCESSO PER GLI OPERATORI PRIVATI

Obiettivo  

Garantire la libertà di iniziativa economica e  aumentare la concorrenza tra le strutture  sanitarie, rilasciando l’autorizzazione alla  realizzazione di strutture per l’esercizio di attività sanitarie alle imprese private che  operano nella fornitura di servizi sanitari non a carico dell’erario pubblico, a prescindere da verifiche afferenti il fabbisogno di assistenza sanitaria regionale (rapporto tra numero di  strutture private e consistenza della popolazione).

Proposta

Modificare l’articolo 8- ter, comma 3, del d.lgs. n. 502/1992 al fine di garantire libertà di accesso dei privati  all’esercizio di attività sanitarie non  convenzionate con il SSN, a prescindere dalla  verifica del fabbisogno regionale di servizi  sanitari.

 

SISTEMA DI ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE PRIVATE E CRITERI DI RIPARTIZIONE DEL BUDGET DEL SSN

Obiettivo

Incentivare lo sviluppo di strutture sanitarie  efficienti e consentire l’accesso al mercato anche a operatori nuovi  entranti, prevedendo  criteri oggettivi e non discriminatori per l’accreditamento al SSN di strutture private.

Proposta

Modificare gli articoli 8-quater e ss. del d.lgs. n. 502/1992, al fine di riformare il sistema di accreditamento al SSN di strutture private:

· eliminare il regime di accreditamento  provvisorio;
· prevedere selezioni periodiche regionali  per l’accesso degli operator i privati al circuito  del SSN, che facciano seguito a verifiche  sistematiche degli operatori convenzionati, volte alla razionalizzazione della rete in  convenzionamento.

Obiettivo

Allocare il  budget  del SSN tra le strutture  private convenzionate non più sulla base della sola spesa storica, bensì in funzione di criteri  ispirati al principio di non discriminazione, alla valorizzazione del livello di efficienza della  singola struttura, nonché all’effettivo soddisfacimento delle esigenze della domanda.

Proposta

Affiancare al criterio della spesa storica per  la ripartizione del  budget pubblico alle strutture private convenzionate anche ulteriori criteri  che tengano, ad esempio, conto della dislocazione territoriale delle strutture, delle  potenzialità di erogazione con riferimento alla  dotazione tecnologica, delle unità di personale  qualificato, delle modalità di prenotazione e di  accesso alle prestazioni sanitarie, della  correttezza dei rapporti con l’utenza.

Obiettivo

Aumentare le occasioni di confronto  concorrenziale nella fornitura di beni e servizi  alle ASL al fine di assicurare che la stessa  avvenga alle migliori condizioni economiche  disponibili sul mercato.

Proposta

Modificare l’articolo 17, comma 1, lettera a) del d.l. n. 98/2011, convertito con legge n. 111/2011 (come da ultimo modificato dalla l. n.  135/2012) estendere la previsione che obbliga le  ASL alla rinegoziazione dei contratti che  eccedono il 20% del prezzo di riferimento a  tutti i contratti che eccedono detto prezzo di riferimento, ancorché in misura minore del  20%.

VALUTAZIONE DI EQUIVALENZA DEI DISPOSITIVI MEDICI

Obiettivo

Incentivare il ricorso alla gara per  l’approvvigionamento dei dispositivi medici  introducendo una definizione ufficiale di  classi di omogeneità dei prodotti che  consenta di stabilirne la sostituibilità d’uso  ai fini dello svolgimento di gare. Ciò al fine  di ovviare agli incrementi costanti dei costi  a carico del SSN per l’acquisto di dispositivi medici, tenendo conto del fatto  che il mercato dei dispositivi medici  destinati alla diagnosi e cura raggruppa una  gamma amplissima di prodotti ed è  caratterizzato  da un  forte dinamismo industriale

Proposta

Introdurre una disposizione legislativa che preveda l’istituzione di apposite commissione con il compito di individuare classi di prodotti aventi destinazione d’uso omogenee, utilizzabili dagli enti competenti come riferimento per la definizione di lotti unici in sede di procedura di gara ad evidenzia pubblica

Silvia Stefanelli

L’avv. Silvia Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). • E’ iscritta all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. • E’ altresì iscritta all’albo dei Pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti di Bologna. • Ha il titolo di mediatore ex D.Lgs. 28/2010. Si è sempre occupata nel corso della sua attività professionale di diritto sanitario, ed in particolare di sanità privata (ambulatori, responsabilità medica, pubblicità sanitaria, contrattualistica ) e di prodotti di area sanitaria (farmaci, dispositivi medici, cosmetici). Ha particolare competenza nella disciplina dei dispositivi medici a livello nazionale, comunitario ed internazionale. E’ membro del Comitato Scientifico dell’Associazione di Medici-Legali e Giuristi Melchiorre Gioia e responsabile dell’Organismo di mediazione MG Mediation Ha rivestito il ruolo di Presidente della XV Sottocomissione Esami per Avvocato – Corte Appello Bologna 2007-2008. Collabora con numerose riviste di settore tra cui Il Sole 24 Ore – Sanità, Rassegna di Diritto Farmaceutico, TelexAnie. Dall’anno 2010 è direttore responsabile della Rivista on line www.sapereeconsumare.it Collabora con continuità alle riviste one-line www.ildentale.it, www.teme.it E’ autore o coautore delle seguenti pubblicazioni: • I Dispositivi Medici - in “ Le leggi dell’ospedale ” Editore Piccin (2009), • La responsabilità professionale in Odontoiatria: riflessioni Giurisprudenziali e Casistica - in • RIS in Rivista Italiana di Stomatologia n. 1/2009; • Linee Guida per la Corretta pubblicità ai consumatori nel settore ottico - Edizione Fabiano Group S.r.l. (2008); • Dispositivi Medici e Assicurazione di Qualità – Edizione Masson (1998); • ha tradotto e adattato “Notice to applicans” distribuita su floppy-disk in allegato a “Panorama della Sanità – speciale farmaci n. 2” – febbraio 1996; • La libera circolazione dei prodotti farmaceutici – Collana l’Europa del Farmaco – Edizioni Cidas – 1996. E’ docente e relatrice in numerosi seminari e convegni in materia sanitaria.

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