Corte Conti, sez. Liguria 17/2/2014. n. 15

La Procura presso la Corte dei Conti della regione Liguria ha contestato al Direttore Generale dell’ASL 1 di aver nominato il direttore amministrativo della medesima azienda sanitaria privo del necessario titolo di studio (diploma di laurea in discipline giuridiche ed economiche); questi, infatti, era laureato in “Scienza dell’informazione” ragion per cui, secondo il procuratore erariale, la somma corrispostagli configurava un’illecita retribuzione, poichè interrompeva quell’equilibrio fra la prestazione erogata (retribuzione) e la controprestazione resa non potendo, detto direttore amministrativo, svolgere “compiutamente” quell’attività per cui veniva pagato (poiché privo della laurea prevista per legge).

Difendeva tale nomina il Direttore Generale argomentando, in primo luogo, come la sua scelta fosse ricaduta su un soggetto già dipendente dall’A.S.L., ciò comportando un notevole risparmio per l’amministrazione, cui s’aggiungeva poi come lo stesso direttore nominativo avesse ottenuto, nel frattanto, anche la nomina di professore a contratto presso la facoltà di Medicina dell’Università di Genova, ciò dimostrando le sue indubbie qualità professionali.

La Corte dei Conti, pur prendendo atto di tali argomentazioni, parte tuttavia dal presupposto che il D.Lgs. 30/12/1992, n. 502 stabilisce espressamente come il direttore amministrativo di un’Unità Sanitaria Locale debba essere un laureato in discipline giuridiche ed economiche e come, di conseguenza, non essendo la laurea in “Scienze dell’informazione” sussimibile all’area giuridico-economica, tale nomina configuri una palese violazione dell’art. 3 del suddetto D.Lgs. n. 502/1992, ragion per cui dev’essere necessariamente annullata.

Di conseguenza deve anche infliggersi la condanna per danno erariale che tuttavia, in considerazione del fatto che il soggetto nominato era già incardinato nella struttura amministrativa dell’A.S.L. 1, nonché tenuto conto della sua qualificata professionalità, è stata  equitativamente determinata in € 10.000.

 

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