Cons.Stato, III°, 4/3/2014, n. 1030

L’ESTAV Centro indiceva una gara per l’affidamento del servizio di archiviazione e la società seconda classificata impugnava l’esito della procedura sostenendo, tra le varie motivazioni, che la società indicata dal Consorzio vittorioso quale effettiva esecutrice del servizio non avesse dichiarato di essere controllata da altra società ai sensi dell’art. 2359 cod.civ..

Secondo la ricorrente, dunque, la mancata dichiarazione di controllo da parte della consorziata configurava una legittima causa di sua esclusione ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. n. 445/2000.

Tanto il T.A.R. periferico che il Consiglio di Stato hanno tuttavia rigettato detta motivazione, argomentando come la situazione di controllo e/o di collegamento assuma  “rilevanza” se – e solo se – entrambe le società (controllante e controllata) partecipano alla medesima gara, a nulla invece rilevando se le quote di una concorrente sono possedute da un altro soggetto economico che, tuttavia, non partecipa alla procedura in questione.

In altri termini la disposizione di cui all’art. 38, comma 1° lett. m) quater esplica i suoi effetti solo nell’ambito di una medesima procedura concorsuale, in quanto volta a prevenire un potenziale pericolo nel confronto concorrenziale fra i partecipanti nonché in merito all’effettiva “genuinità” delle stesse offerte di gara.

Per tale motivo risulta pertanto assolutamente irrilevante che una società sia posseduta o controllata da altra società, se una di dette (società) non partecipa poi alla gara e non può quindi configurasi, in alcun modo, quell’imputabilità ad un unico “centro decisionale” che motiva l’espressa dichiarazione di controllo/collegamento in sede partecipativa.

Nel caso quindi di possesso di quote di altre società, qualora entrambe le compagini societarie non partecipino alla medesima gara, non è necessaria alcuna dichiarazione di controllo.

 

Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

Scrivi un Commento

*