Cons.Stato_3388-2014

Cons.Stato, V°, 27/5/2014, n, 2728

L’Azienda U.S.L. Roma F aggiudicava il servizio di global service manutentivo del patrimonio immobiliare aziendale ad una società, ma detto affidamento veniva impugnato.

Di tutta risposta l’aggiudicataria formulava allora ricorso incidentale avverso la partecipazione della stessa ricorrente, ritenendo che le sue dichiarazione bancarie fossero inidonee a comprovare il possesso della capacità economico-finanziaria in rapporto al servizio oggetto di gara ed il TAR periferico accoglieva detto ricorso incidentale, ritenendo che le dichiarazioni bancarie della concorrente/ricorrente fossero effettivamente carenti rispetto alle richieste della lex specialis.

Le cd. “referenze bancarie” ex art. 41, comma 1° del D.lgs.n. 163/2006 servono infatti ad accertare, in capo ai concorrenti, alcuni requisiti quali:

a) la correttezza e puntualità nell’adempimento degli impegni assunti con la Banca dichiarante;

b) l’assenza di situazioni passive con la medesima banca e/o con altri Istituti di credito;

c) il godimento di buon prestigio, tanto da parte dell’Istituto che, piu’ in generale, “sulla piazza”;

d) la disponibilità di mezzi tecnici e di personale d’esperienza.

Il fatto che l’accertamento di tali requisiti sia devoluto agli Istituti di crediti può effettivamente risultare contestabile, atteso che le Banche non sono istituzionalmente preposte alla certificazione della capacità economica di un’impresa, ma tuttavia il sistema bancario, in quanto (come noto) eroga credito solo a quei soggetti che ritiene esso stesso “affidabili”, può  certamente fornire quegli elementi (nella sua disponibilità) che rappresentano per la P.A. valide “referenze” economiche-finanziare ai fini partecipativi (Cons.St., V°, 27/5/2014, n. 2728).

Nel caso di specie, tuttavia, la lex specialis non si limitava a richiedere “generiche” referenze bancarie, ma pretendeva che il concorrente fosse in possesso di idonei mezzi finanziari in relazione ai nuovi impugni contrattuali”, ed è proprio in ciò che il Consiglio di Stato, confermando la sentenza di 1° grado, individua la carenza delle dichiarazioni depositate dalla ricorrente, che effettivamente difettano d’indicazioni di carattere “finanziario” specificamente relative al servizio (di valore molto elevato) dedotto in gara, come richieste in lex specialis.

In altri termini le referenze bancarie depositate confermano tutti i requisiti economici sopraelencati ma, per quanto riguarda il profilo ”finanziario” – e, nel caso specifico, piu’ squisitamente  relativo all’oggetto della gara (global service di tutto il patrimonio immobiliare dell’A.USL Roma F) – la mancanza di specifici riferimenti alla capacità finanziaria della concorrente ha fatto ritenere dette referenze “inidonee” a rappresentare uno di tre strumenti per l’accertamento dei requisiti economico-finanziari che possono essere richieste nelle pubbliche gare.

Queste pronunce del Consiglio di Stato devono dunque far attentamente riflettere in merito al “corretto” contenuto della disciplina speciale di gara che, laddove formuli una richiesta di referenze bancarie piu’ specifiche e/o circostanziate rispetto alla generica formulazione di cui all’art. 41 D.Lgs. n. 163/2006, obbliga allora i concorrenti ad accertarsi con grande attenzione che le referenze bancarie rilasciate siano effettivamente soddisfacenti rispetto alle richieste  della lex specialis, in caso contrario rischiando seriamente l’esclusione dalle gare.

Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

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