La sentenza in commento affronta il tema riguardante i limiti di discrezionalità delle stazioni appaltanti in merito alla predisposizione dei criteri di valutazione delle offerte di gara.

In una gara indetta dall’ASR Liguria avente ad oggetto la fornitura di dispositivi medici veniva contestata la decisione della stazione appaltante d’escludere una concorrente sulla base di un criterio di valutazione ritenuto inadeguato alle caratteristiche ed all’oggetto dell’appalto.

Trattandosi infatti della gara per la fornitura di diagnostici rapidi per la glicemia e dei dispositivi correlati “in ambito ospedaliero”, la ricorrente si lamentava della richiesta della prova di conformità alla norma ISO relativa ai dispositivi per l’”autodiagnosi”, norma da cui dipendeva l’assegnazione della maggior parte dei punteggi tecnici e che, a detta della ricorrente, non poteva trovare applicazione per i dispositivi utilizzabili in ospedale.

Il Collegio ha confermato il principio espresso dai giudici di primo grado, secondo cui i criteri di valutazione devono essere aderenti ed adeguati rispetto all’oggetto del contratto e, per questo motivo, ha ritenuto irragionevole che, per la verifica di rispondenza dei prodotti ad uso ospedaliero, venisse fatto riferimento alla normativa europea ISO 15197, applicabile solamente per il sistema di autodiagnosi.

E’ stato quindi ribadito il concetto che, nelle gare per la fornitura di un determinato prodotto (dispositivi per uso ospedaliero) non possa essere legittimamente richiesto il possesso relativo ad altra tipologia di prodotto o, magari, al medesimo prodotto ma “destinato” ad altro scopo (ad uso di autodiagnosi”).

In altri termini è la cd. “destinazione d’uso” per cui si procede all’acquisto a dover connotare il prodotto che si compra e, conseguentemente, a motivare i requisiti che possono esser chiesti, tanto ai fini partecipativi che di valutazione.

ALLEGATO:
Consiglio di Stato, sez. III°, 30/9/2014, n. 4853

 

Fabio Caruso

Dalla formazione universitaria si è sempre dedicato al Diritto Amministrativo, con particolare attenzione alla tematica del diritto degli appalti e dei contratti pubblici.

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