Si controverte in merito alla legittimità della richiesta della Casa di riposo ed Residenza protetta di Matelica (MC) di consentire la partecipazione alla gara indetta per l’affidamento della sua gestione alle sole imprese in grado di dimostrare il possesso di ben 2 certificazioni di qualità aziendale, ovverossia le ISO 9001/2008 e 10881/2000.

La ricorrente si lamentava infatti non solo di tale doppia richiesta di certificazione, che avrebbe  fortemente ridotto la capacità partecipativa degli operatori economici interessati alla procedura,  ma vieppiu’ come detta richiesta sarebbe in realtà risultata ultronea in quanto la certificazione di qualità UNI (e non ISO, come erroneamente indicato in lex specialis) 10881/2000 risulterebbe di fatto “inglobata” nella successiva ISO 9001/2008.

Si difendeva l’Amministrazione procedente sostenendo l’assoluta non complementarietà delle due certificazioni richieste, che atterrebbero a profili di qualità dei servizi richiesti tra loro differenti, ed il Consiglio di Stato ha confermato detta loro diversità chiarendo come la norma UNI 10881/2000, relativa ai servizi per l’assistenza residenziale agli anziani, fornisca le cd. “Linee guida” – in conformità alle norme UNI EN ISO 9000 (tra cui la ISO 9001/2008) – per effettuare il Sistema Qualità nelle strutture che erogano dette tipologie di servizi residenziali, ma non risulti interamente assorbita dalle suddette norme UNI ISO 9000.

Si configura pertanto una “complementarietà” fra dette due diverse discipline, in quanto mentre la ISO 9001/2008 (che, come tutte le ISO 9000, riguardano in generale l’organizzazione aziendale), si concentra appunto piu’ sulle modalità organizzative di una Casa di riposo, diversamente la UNI 10881/2000 “entra nel merito specifico dei fattori qualificanti il servizio assistenziale residenziale agli anziani (residenza specializzata per gravità e condizione degli anziani) ed a strutture polifunzionali (residenza articolata in nuclei per anziani con diverso gravità ed esigenze)”, occupandosi quindi di aspetti ben diversi.

Per questo motivo, non sovrapponendosi tali due certificazioni, legittima è la loro richiesta “congiunta” e, di conseguenza, corretto risulto il provvedimento d’esclusione comminato alla concorrente che è risultata priva di una delle due certificazioni richieste a pena d’esclusione.

ALLEGATO:
Consiglio di Stato, sez. III°, 10/9/2014, n. 4606

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Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

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