Consiglio Stato,  III°, 23/5/2013, n. 2802

La sentenza in commento risulta molto interessante in quanto dimostra come il Giudice amministrativo abbia il potere di “travolgere” l’efficacia di un rapporto contrattuale già instaurato (nel caso specifico fra l’Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciacco e l’aggiudicatario di una gara per l’affidamento dei servizi di stoccaggio, prelevamento e trasporto del materiale sanitario di grande ingombro) qualora, successivamente allo svolgimento di una procedura ad evidenza pubblica, si dimostri come l’importo a base d’asta di tale gara – e quindi uno degli elementi essenziali di ogni contratto, ovvero il prezzo – sia stato erroneamente determinato.

Ciò in ragione del fatto, argomenta il Consiglio di Stato, che la permanenza del vincolo contrattuale debba trovare la sua necessaria “ragion d’essere” nel fatto che il contratto sia il risultato di una gara correttamente indetta ed esperita  e come, quindi, l’aggiudicazione ed il contratto debbano considerarsi  due atti collegati, al cui annullamento del primo deve conseguentemente discendere la declaratoria d’inefficacia del secondo.

In altre parole l’autonoma negoziale delle Pubbliche Amministrazioni – ovvero la loro capacità di sottoscrivere contratti – non è rimessa alla libera scelta dei suoi funzionari, ma si collega all’esito di procedure di gara ben definite dal Legislatore, ragion per cui l’eventuale annullamento di dette procedure non può che riverberare sul successivo rapporto contrattuale, travolgendone gli effetti.

redazione

La redazione di Appalti&Sanità

Scrivi un Commento

*