Consiglio di Stato, sez. III, 31/1/2014, n. 467

Uno dei momenti piu’ delicati dell’intera gara è certamente il passaggio dall’aggiudicazione provvisoria a quella definitiva, in cui il vincitore non ha ancora maturato il “diritto” alla sottoscrizione del contratto né la stazione appaltante il “dovere” di disporre in via definitiva l’affidamento; ciò tuttavia non significa affatto che la P.A. possa revocare, in detto particolare momento, l’intera procedura a suo piacimento, né che l’aggiudicataria non possa comunque richiedere un risarcimento nel caso d’annullamento dell’intera gara.

Nel caso in questione l‘A.O. Cardarelli di Napoli aveva bandito una procedura per l’affidamento del servizio di noleggio e sterilizzazione del proprio strumentario chirurgico, per un importo quinquennale pari a 19.450.000 € salvo poi, dopo aver disposto in via provvisoria l’aggiudicazione, procedere alla revoca dell’intera gara per mancanza di liquidità nonché per insostenibilità economica del contratto alla luce dei vincoli imposti dal Piano di rientro dal disavanzo imposto dalla Regione Campania.

L’aggiudicataria provvisoria impugnava allora detta revoca ritenendola illegittima e, di conseguenza, chiedendo il riconoscimento a suo favore di un danno subìto ma il Consiglio di Stato, investito della vicenda, da un lato ha ritenuto legittima la revoca disposta in relazione alle condizioni di forte criticità economica in cui versava la sanità campana ma, nel contempo, ha ritenuto di non potere esimere l’Ospedale Cardarelli dall’obbligo di risarcire la ricorrente a titolo di responsabilità precontrattuale, ben potendo l’amministrazione sanitaria essere a conoscenza della difficile situazione economica anche prima dell’indizione della stessa gara.

In altre parole il Consiglio di Stato ritiene possibile la presenza di un provvedimento di revoca “legittimo” ma, nel contempo, altresì dovuto il risarcimento del danno conseguente a detto provvedimento, non sussistendo alcuna contraddizione logica in ciò, stante il profilarsi della responsabilità precontrattuale che ben si può configurare a prescindere dalla legittimità del provvedimento revocatorio.

Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

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