[Cons.Stato, III°, ord. 3/10/2013, n. 3883]

[Cons.Stato, III°, ord. 3/10/2013, n. 3893]

Si è già trattato su questo sito (vedasi 24.6 u.s.) la questione della possibile partecipazione alla medesima gara di farmaci cd. “originator” e di biosimilari e si è fatto presente come l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AS1049 del 23/5/2013) abbia censurato la mancata indizione in Italia di gare per l’acquisto di farmaci in cui non vengono messi in concorrenza farmaci biotecnologici e biosimilari.

Il Consiglio di Stato, ancorchè in sede (solo) cautelare, ha avuto modo di precisare che la scelta discrezionale dell’amministrazione di mettere a confronto, nell’ambito della medesima gara, più sub-lotti relativi allo stesso principio attivo (ma con differenti dosaggi ed in forme farmaceutiche diverse) risulta assolutamente legittimo, così come l’inclusione dei farmaci biotecnologici e biosimilari nel medesimo lotto appare corretta, sul piano tecnico-scientifico, in quanto i farmaci “originator” e similari – basati sullo stesso principio attivo  (benché in qualche misura differenti tra loro per la complessità dei rispettivi processi prodotti) – possono essere usati come se fossero equivalenti “sempreché si osservi la cautela, una volta iniziato il trattamento con un prodotto (non importa quale), di proseguirlo sempre con lo stesso prodotto, di nuovo salvo eccezioni” (Cons. St., III, 13/6/2011, n. 3572).

redazione

La redazione di Appalti&Sanità

Scrivi un Commento

*