Veniva appaltato il servizio di postazioni di soccorso sanitario (118) dall’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (AREU) della Lombardia e la 2° classificata in graduatoria impugnava l’esito della gara, che il TAR Milano rigettava, per cui veniva interposto appello.

Tra i molteplici profili di gravame, molti dei quali attinenti ad aspetti tecnici, merita commento l’ultimo motivo sollevato dall’appellante, che riporta una questione spesso sollevata nei ricorsi in materia di appalti, quasi una sorta di “ultima istanza”.

Ci si riferisce alla contestazione circa la mancata analitica indicazione dei punteggi qualitativi assegnati, la cui mera formulazione numerica non soddisferebbe l’esigenza di piena motivazione che deve invece risultare sottesa ad ogni decisione amministrativa, finendo per violare l’art. 3 L.n. 241/90 (obbligo di motivazione).

Nel caso di specie, infatti, era contestato come i punteggi numerici non consentirebbero d’apprezzare quel “percorso logico-motivazionale” che avrebbe portato la Commissione Tecnica ad assegnare quelle votazioni poi contestate.

Il Consiglio di Stato, nel respingere anche detto motivo, si rifà al proprio consolidato orientamento secondo cui il punteggio numerico assegnato ai singoli elementi della valutazione tecnica di un’offerta di gara integra una sufficiente motivazione semprechè sussista una preventiva “griglia”, in cui la P.A. appaltante ha prefissato i criteri di valutazione – con un adeguato livello di dettaglio – stabilendo un range di punteggio che vada da un minimo ad un massimo.

Detti “indicatori di qualità”, chiaramente definitivi e con un punteggio “graduato”, servono dunque da un lato all’Organo Tecnico per assegnare i giudizi tecnici in termini numerici nonché, dall’altro, consentono a tutti gli interessati di poter controllare, a posteriori, il corretto iter motivazionale che avrebbe portato la C.T. ad assegnare proprio detti punteggi.

Ciò posto, dunque, ogniqualvolta in una gara si rinviene – nei verbali del giudizio tecnico – una valutazione espressa in termini numerici salvo poi, da un’attenta lettura degli atti di gara, rinvenire la “griglia” contenente la preventiva determinazione giudizi/punteggi, in tal caso l’operato dell’Organo Tecnico (che si è limitato alla mera assegnazione di voti) non può in alcun modo essere messo in discussione.

ALLEGATO:
Consiglio di Stato, sez. III, 28/10/2014, n. 5333

Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

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