Consiglio Stato, III°, 22/5/2013 n. 2787

Il Consiglio di Stato è stato chiamato a decidere in merito al diritto al risarcimento del danno a favore di una concorrente ad una gara indetta dall’Azienda Ospedaliera “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria, in quanto detta A.O. non avrebbe comunicato all’appellante che era stata concessa una proroga del termine per il deposito delle offerte e sul presupposto che, secondo detta appellante, se avesse avuto piu’ tempo per redigere la propria offerta si sarebbero con ogni probabilità aggiudicata la procedura di gara. Ciò detto, quindi, si ritiene che l’accertata mancata comunicazione del termine di proroga (circostanza non contestata) rappresenti “di per sé” un legittimo motivo per riconoscere il diritto risarcitorio alla concorrente non aggiudicataria.

Il Consiglio di Stato, seppure riconosca l’illegittimità del comportamento dell’Azienda Ospedaliera, tuttavia  nega tale risarcimento; secondo i Giudici amministrativi, infatti, non vi sarebbe alcuna connessione logico-giuridica fra la (pur riscontrata) mancata comunicazione di proroga della gara e la probabile aggiudicazione della stessa agli appellanti, a meno di non voler riconoscere un “automatismo risarcitorio”, ovvero l’esistenza di un danno “in sé” a favore di detti concorrenti, automatismo che al contrario non esiste in termini risarcitori in quanto, ai fini di ottenere un legittimo risarcimento, risulta assolutamente necessario produrre la prova che, nel caso in questione, sarebbe stata rappresentata dalla dimostrazione della concreta ed effettiva possibilità che detti appellanti che si sarebbero indubitabilmente aggiudicati la procedura di gara (prova che al contrario non risulta depositata in giudizio).

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La redazione di Appalti&Sanità

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