[TAR Lazio, Roma, Sez. III, 5/7/2013, n. 6645]

L’Asl di Rieti aggiudicava ad impresa concorrente la gara per l’affidamento triennale della fornitura in service di Kit Custom Pack dalla stessa precedentemente indetta.

Il provvedimento di aggiudicazione definitiva veniva impugnato da altra impresa, seconda in graduatoria, la quale contestava l’illegittimità della lex specialis di gara per eccessiva ampiezza e genericità delle clausole del bando nonché per le scarne motivazioni rese dalla Commissione giudicatrice in sede di valutazione delle offerte dalle quali, secondo la ricorrente, si evinceva come essa avesse seguito criteri di valutazione sconosciuti ai concorrenti.

Nel costituirsi in giudizio l’Azienda sanitaria eccepiva la tardività della prima contestazione sostenendo che il disciplinare avrebbe dovuto essere impugnato immediatamente, e non a conclusione della procedura.

Sulla questione si pronuncia il Tar Lazio, Roma, che con sentenza n. 6645 del 5/7/2013 rigetta l’eccezione sollevata dall’Azienda statuendo che il bando di gara, contrariamente a quanto sostenuto dalla medesima, è immediatamente impugnabile solo quando contiene clausole escludenti o che impediscono la formulazione dell’offerta. Non è questo certamente il caso all’esame del Collegio, atteso che le disposizioni della lex specialis di gara che individuano i criteri di valutazione dell’offerta non hanno carattere escludente e di conseguenza non precludono alla ricorrente di partecipare alla gara.

Riguardo invece alla seconda eccezione sollevata, il Collegio ritiene che il maggiore o minore grado di dettaglio dei criteri e sub criteri di valutazione dell’offerta ha una sua diretta incidenza sulla possibilità di valutare le singole componenti l’offerta tecnica con il solo punteggio numerico, che integra una sufficiente motivazione a condizione che siano prefissati, con chiarezza e adeguato grado di dettaglio, i criteri di valutazione, prevedenti un minimo e un massimo.

Nel caso di specie però, ai singoli punteggi numerici non seguiva l’indicazione delle ragioni di ordine tecnico che ne costituivano il supporto logico; pertanto, per quanto sovra esposto, il Tar decideva di accogliere il ricorso con conseguente obbligo della Commissione giudicatrice di rinnovare il procedimento di valutazione delle offerte.

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