[Consiglio di Stato, 26/9/2013, sez.III, n. 4803]

Il Policlinico Umberto I di Roma, dopo aver prorogato il contratto  per la gestione del servizio “calore” (conduzione e gestione della centrale termica nonché degli impianti di condizionamento ecc.) fino al 30/6/2012, decideva di aderire alla convenzione nel frattanto stipulata da CONSIP per il medesimo servizio ma, avverso tale decisione, insorgeva la precedente affidataria sostenendo la non obbligatoria dell’adesione a tale convenzione da parte del Policlinico, con conseguente violazione dell’obbligo d’indire una pubblica gara per l’affidamento del servizio “calore”.

Il TAR Roma rigettava il suddetto ricorso sostenendo al contrario come il Policlinico avesse deciso di aderire alla convenzione Consip non per ‘obbligo’ ma dopo aver valutato la relativa ‘opportunità’ ed il Consiglio di Stato, nel confermare tale prospettazione, coglie l’occasione per precisare che i Policlinici Universitari non sono equiparabili alle Aziende Ospedaliere ed alle Unità Sanitarie Locali, in quanto “aziende dell’Università” e dunque, come tali, obbligate al rispetto dell’art. 1, comma 1 D.L. 95/2012 (cd. “Spending review”), che non prevede l’obbligatorietà al rispetto delle convenzioni sottoscritte dalla Centrale di committenza nazionale ma ne dispone la necessaria valutazione di “convenienza” quale indefettibile presupposto per l’adesione alle convenzioni CONSIP .

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Testo integrale della sentenza del Consiglio di Stato, sez.III, n.4803/2013

 

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