[Consiglio Stato, III°, 12/3/2013, n. 1494]

E’ stato contestato l’affidamento del servizio di trasporto utenti diversamente abili da parte dell’ASL di Taranto, che aveva aggiudicato la gara ad una società che aveva dimostrato di aver acquisito la pregressa esperienza richiesta in gara – sia in termini di requisiti economici che tecnici – a seguito di una fornitura conseguita, tuttavia, non all’esito di una pubblica gara e neppure regolamentata da un contratto scritto.
Per questo motivo la società seconda classificata ha impugnato tale aggiudicazione, sostenendo che la mera prestazione “di fatto” di un’attività non potesse rappresentare un titolo idoneo ad acquisire un’esperienza valida ed un fatturato idoneo a comprovare il requisito economico o tecnico richiesto.
Il Consiglio di Stato, al contrario, ha aderito alla tesi sostanzialistica stabilendo come l’assenza di un contratto – e/o di un precedente esperimento di gara – non incida in alcun modo sulla costituzione del requisito economico e/o tecnico, la cui acquisizione quindi dev’essere valutata “in concreto”, con esplicito riferimento al dato oggettivo dell’effettiva esecuzione del servizio e non in ragione del titolo formale (il contratto) o della modalità (gara) tramite cui si è giunti all’affidamento (ed alla conseguente esecuzione) di detto servizio o fornitura.

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La redazione di Appalti&Sanità

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