Consiglio di Stato, sez. III, 20/5/2014, n. 2576

Il Presidente della Calabria, in qualità di Commissario ad acta della regione commissariata per disavanzo sanitario, approvava nel 2012 un Piano di riordino della rete ospedaliera regionale prevedendo, tra l’altro, la riconversione di 12 ospedali tra cui anche quello di Praia a mare che, da Ospedale distrettuale, sarebbe divenuto Posto di Primo Intervento, con conseguente cancellazione delle attività di ricovero e chirurgia.

L’amministrazione di detto Comune impugnava tale riconversione avanti al TAR, argomentando come detta decisione avrebbe cagionato un grave danno alle popolazioni locali, in quanto il piu’ vicino centro ospedaliero periferico (detto spoke) distava oltre 50 km, ma il TAR Calabria rigettava il ricorso, con una sentenza che veniva impugnata dai Comuni di Praia a mare e di Tortona.

Il Consiglio di Stato, ricostruendo la vicenda relativa alla nomina del Presidente della regione  quale Commissario ad acta a seguito della mancata attuazione, da parte della Giunta regionale, del Piano di rientro dal deficit sanitario (tramite riorganizzazione del sistema sanitario regionale), confermava come la Legge n. 191/2009 (legge Finanziaria 2010) avesse dotato detto Commissario ad acta del potere d’adottare tutte le misure idonee a realizzare tale piano di rientro, con facoltà di rimuovere tutti i provvedimenti regionali (anche legislativi) d’ostacolo alla sua piena realizzazione; in altri termini le decisioni del Commissario ad acta erano da intendersi a tutti gli effetti vincolanti per la Regione, con la necessità di variare anche i provvedimenti normativi ed amministrativi già adottati ma contrari a tale piano di rientro.

In questa ottica, dunque, la riconversione dell’Ospedale di Praia a mare s’inseriva perfettamente nell’ambito degli interventi richiesti per una rapida realizzazione degli obiettivi di risanamento finanziario, nel rispetto tuttavia della necessità di erogare i livelli essenziali di assistenza alla popolazione locale.

E’ proprio in questa ottica – rispetto dei livelli minimi di assistenza – che il Consiglio di Stato individua tuttavia una carenza d’istruttoria da parte del Commissario ad acta che, nella sua decisione di riconvertire l’Ospedale di Praia a mare non ha tenuto in debito conto come, da un lato, detto ospedale rappresenti un punto di riferimento non solo per le aree della fascia costiera, ma anche per quelle montane del Tirreno cosentino, nonché, dall’altro, come nel periodo feriale l’aumento della popolazione vacanziera e del traffico rendano di fatto non piu’ “compatibili” per le popolazioni dei comuni di Praia a mare e di Tortona, la distanza dai Presidi piu’ vicino, ovvero quello di Cetraro e quello di Maratea (in Basilicata).

Per questi motivi dunque il Consiglio di Stato ha deciso di annullare la riconversione dell’Ospedale di Praia a mare, annullando la determinazione del Commissario ad acta.

Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

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