[TAR Sicilia, Catania, sez.III, 1/7/2013, n. 1942]

L’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Ragusa impugnava il bando di gara predisposto dalla Procura della Repubblica per il conferimento dell’incarico di medico competente e l’affidamento del servizio di sorveglianza sanitaria, contestando il criterio d’aggiudicazione (prezzo più basso) che riteneva non conforme alla tipologia del servizio richiesto ed, a supporto delle proprie difese, richiamava la Determinazione dell’AVCP del 8/10/2008, n.5 secondo cui “ il servizio di sorveglianza sanitaria non può essere oggetto di gare d’appalto al ribasso da parte di pubbliche amministrazioni”.

Di diverso avviso il TAR Catania, che, ha rigettato il ricorso promosso dall’Ordine sottolineando come la scelta del criterio di selezione sia totalmente rimessa alla potestà discrezionale della stazione appaltante, che deve individuare il criterio più adeguato in relazione alle caratteristiche dell’oggetto del contratto e ciò indipendentemente dal fatto che il servizio sia (o meno) incluso nell’Allegato IIB del Codice appalti, nell’ambito del quale ricade la sorveglianza sanitaria.

Inoltre, preso atto che il criterio di aggiudicazione prescelto non ha esplicitato alcun effetto impeditivo di partecipazione alla gara e che, soprattutto, l’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, con successiva determinazione del 25/2/2010 n.10 (resa in riferimento all’affidamento proprio di un servizio di sorveglianza sanitaria) ha affermato che il “criterio del prezzo più basso non appare inidoneo al perseguimento dello scopo finale, in quanto l’oggetto di gara è un servizio standard, cioè una serie di prestazioni mediche di controllo volte a verificare le condizione di salute dei lavoratori”, il Tar ha deciso di rigettare il ricorso.

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La redazione di Appalti&Sanità

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