In una gara telematica indetta dall’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige per il servizio di manutenzione degli impianti una concorrente veniva esclusa in quanto, dalla sua visura camerale, risultavano due “responsabili tecnici” i quali tuttavia, in fase di partecipazione, non avevano rilasciato alcuna dichiarazione di possesso dei requisiti di moralità a loro relativa.

Si lamentava di detta esclusione la società, in quanto negava che detti due periti potessero in qualche modo soddisfare le condizioni per essere classificati quali “Direttori tecnici” della concorrente, figura che, come noto, deve essere accertata ai sensi dell’art. 38 Codice appalti.

Il TAR Bolzano, seppure solo in sede cautelare, ha tuttavia accolto l’istanza di riammissione alla gara sul presupposto che a nulla rilevi il “nome” utilizzato – Direttore tecnico o Responsabile tecnico – in quanto ciò che occorre unicamente accertare sono le iscrizioni al Registro delle imprese, da cui desumere i poteri di cui effettivamente risultano dotati i vari soggetti che agiscono per la società, allo scopo di comprendere se detti siano (o meno) in grado di rappresentarla.

E considerato come, nel caso in questione, dalla visura camerale risulti che i due soggetti denominati “Responsabili tecnici” erano dipendenti della società privi del potere di firma e/o d’impegno in nome e per conto della stessa, quindi in posizione di assoluta subalternità, nonché tenuto conto al contrario che il “Direttore Tecnico” di cui l’art. 38 impone l’accertamento dev’essere  un alter ego del Legale Rappresentante, posto in posizione apicale ed in grado di rappresentare a tutti gli effetti la società medesima, per questi motivi la concorrente esclusa è stata riammessa alla procedura di gara.

Allegato
Ordinanza T.A.R. Bolzano, III°, 11/6/2014, n. 116

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La redazione di Appalti&Sanità

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