Consiglio Stato, V°, 24/4/2013 n. 2282

Il Comune di La Spezia, capofila del Distretto Socio-Sanitario 18, indiceva una gara per l’affidamento quinquennale del servizio di assistenza domiciliare, per un importo di oltre 8 milioni di euro, scegliendo il criterio dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa, di cui 70 punti alla qualità e 30 al prezzo e, relativamente al profilo tecnico, assegnando 30 punti al sottorequisito della capacità organizzativa. L’esito della gara veniva tuttavia impugnato e la relativa sentenza del TAR Liguria a sua volta gravata e, fra i molteplici profili di appello, era contestata la commistione fra i criteri di qualificazione degli offerenti e quelli di valutazione delle offerte, in quanto si riteneva che assegnare 30 punti (su 100 complessivi) alla cd. “Capacità  organizzativa” significava di fatto riconoscere un rilevante punteggio ad un profilo squisitamente soggettivo del concorrente e non invece, come si dovrebbe, valutare il reale contenuto dell’offerta relativamente a quella specifica gara.

A tale riguardo il Consiglio di Stato ha invece avuto modo di precisare che negli appalti di servizi il “profilo territoriale” risulta molto spesso di grande rilevanza e come, di conseguenza, le modalità organizzative dell’impresa “coincidano” molto spesso con la stessa offerta tecnica relativa all’adempimento di detto servizio; in altri termini il numero degli operatori, le dotazioni strumentali, i profili professionali non rappresentano (solo) elementi di qualificazione dell’impresa ma (anche) indici d’affidabilità e serietà dell’offerta medesima e come, quindi, sia assolutamente corretto e legittimo che una disciplina speciale di gara, al fine di individuare il miglior offerente per l’adempimento di un servizio – peraltro dislocato territorialmente in maniera molto vasto (come nel caso in questione l’assistenza domiciliare in tutto il Distretto Sanitario 18)  – venga assegnato un (significativo) punteggio qualitativo a profili tecnico-organizzativi dei concorrenti che, per forza di cose, rappresentano anche concreti “elementi” di valutazione ai fini dell’effettiva sostenibilità della stessa proposta di gara.

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La redazione di Appalti&Sanità

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