T.A.R. Milano, IV°, 9/1/2014, n. 55

E’ molto interessante analizzare la vicenda che ha portato alla sentenza in commento; su questa rivista (in data 19/6 u.s.) si era commentata l’ordinanza del TAR meneghino che aveva accolto il ricorso di una società avverso la fornitura di pompe peristaltiche per nutrizione enterale indetta dall’A.S.L. Como, il cui Capitolato richiedeva, quale elemento essenziale, che il “peso” delle pompe fosse inferiore ai 400 gr. ed aveva rigettato il ricorso incidentale che sosteneva invece come un requisito così “preciso” non fosse restrittivo della concorrenza e non violasse il principio di “equivalenza” enunciato dall’art. 68 D.Lgs.n. 163/2006, che nulla avrebbe a che vedere con l’indicazione di specifiche tecniche precise e dettagliate, in quanto (detto principio d’equivalenza) sarebbe relativo alla facoltà d’offrire un prodotto di un marchio diverso da quello richiesto, purchè equivalente.

Tale ordinanza veniva ribaltata dal Consiglio di Stato (in questa rivista il 26/6 u.s.), che precisava al contrario come le apparecchiature offerte non rappresentassero il vero e proprio oggetto della gara – che, in realtà, mirava alla fornitura di prodotti per la nutrizione enterale – costituendone quindi una prestazione meramente accessoria, per cui non si poteva escludere una concorrente, la cui offerta “principale” risultava correttamente formulata, solo perchè la prestazione “complementare” non soddisfaceva la specifica tecnica (peso inferiore a 400 gr.).

Ritornata la questione al TAR Milano, questi con sentenza ha ribaltato la propria precedente ordinanza, senza tuttavia aderire alle motivazioni del Consiglio di Stato ma, al contrario, basandosi su una perizia di parte (depositata in giudizio) in cui si dimostrava come sul mercato vi fosse una sola specifica società produttrice di pompe di peso inferiore ai 400 gr. (ovvero la ricorrente) e che pertanto le specifiche tecniche del Capitolato erano illegittime proprio in quanto, nei fatti, impedivano la partecipazione alla gara ad un’ampia platea di concorrenti, da cui ne discende la corretta accettazione di pompe peristaltiche di peso anche superiore ai 400 gr., in quanto da interpretarsi come “equivalenti” ai sensi dell’art. 68 D.Lgs.n. 163/2006.

Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

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