T.A.R. Roma, III-quater 28/10/2013, n. 9198

Cons.Stato, VI°, 26/6/2013, n. 3516

Su questa Rivista avevamo già commentato (1/7/2013) l’ordinanza di rigetto con cui il TAR Roma aveva respinto il ricorso di una società che impugnava la procedura di gara indetta dalla Regione Lazio per l’acquisizione del servizio di pulizia, sanificazione, consegna e trasporto per tutte le aziende sanitarie regionali in quanto, a suo dire, anche la campionatura – in quanto parte integrante dell’offerta tecnica – avrebbe dovuto essere “aperta” in seduta pubblica, secondo i noti dettami dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato 28/7/2011, n. 13 che ha, appunto, previsto l’obbligo di apertura in seduta pubblica anche delle offerte tecniche.

Con la sentenza in commento il TAR Roma ha oggi confermato quanto già aveva statuito in sede cautelare, sostenendo come la campionatura non debba sottostare all’obbligo d’apertura in seduta pubblica per il semplice motivo che “la campionatura non è [.] parte dell’offerta tecnica” e dunque, come tale, non debba rispettare le medesime condizioni partecipative.

Precisa inoltre il TAR Capitolino come anche il recente arresto del Consiglio di Stato  in materia di campionatura (VI°, 26/6/2013, n. 3516) in realtà non contraddica affatto tale assunto poichè, in detto caso, era previsto un termine perentorio per il deposito dei campioni (tanto d’aver esclusa la concorrente che tardivamente li aveva depositati) in quanto, per quella particolare tipologia di fornitura, la campionatura era essenziale ai fini della prova del requisito di capacità tecnica nonché per la valutazione stessa dell’offerta ma – sottolinea il TAR Roma – anche in quel caso non faceva comunque parte dell’offerta tecnica di gara.

In altri termini la richiesta di deposito di campionatura in gara è ammissibile in quanto prevista dall’art. 42, comma 1°, lett. l) del D.Lgs.n. 163/2006, quindi volta alla dimostrazione dei requisiti di capacità tecnica ai fini partecipativi, che può anche essere utilizzata a riprova della serietà dell’offerta e della sua effettiva corrispondenza alle specifiche tecniche richieste in gara (in termini TAR Veneto, 24/9/2013, n. 1132, anch’essa in commento su appaltiesanità del 7/10/2013), ma in nessun caso la campionatura può “rappresentare” essa stessa l’offerta tecnica di gara e dunque, come tale, non deve assolutamente sottostare all’obbligo di apertura in seduta pubblica.

Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

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