Consiglio Stato, III°, 20/1/2014, n. 250

L’ASL Napoli 2 indice una gara per l’affidamento di pompe infusionali espressamente dotate di un “meccanismo volumetrico” e con la precisa indicazione, contenuta in Capitolato, di non ammettere varianti alle caratteristiche tecniche richieste in gara. Aggiudicato l’appalto, tale affidamento viene tuttavia contestato ed il Consiglio di Stato dà ragione all’appellante, giungendo a ritenere illegittimo l’operato della Commissione giudicatrice; reputa infatti il giudice di 2° grado che l’organo tecnico sia tenuto ad applicare le regole di gara in maniera rigorosa e come pertanto, avendo valutato il prodotto dall’aggiudicataria non perfettamente corrispondente alle prescrizioni tecniche del Capitolato, non avrebbe dovuto ritenerlo “comunque rispondente all’interesse dell’azienda”. Con tale decisione, dunque, la C.T. è andato ben oltre i limiti del suo potere, violando gravemente il principio di par condicio dei concorrenti.

Pertanto le caratteristiche tecniche richieste in gara devono essere rispettate dai concorrenti e, qualora richieste come “obbligatorie”, necessariamente soddisfatte dalle offerte presentate, in caso negativo dovendo essere escluse, senza alcuna possibile diversa valutazione – di conformità “postuma” – da parte della Commissione di gara.

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La redazione di Appalti&Sanità

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