[Cons. Stato, III°, 1/7/2013, n. 3544]

Ennesimo opportuno chiarimento nella travagliata vicenda delle autocertificazioni ex art. 38 D.Lgs. n. 163/2003; l’A.S.L. Taranto ha indetto una gara per l’affidamento in service della gestione di un laboratorio di emodinamica ed elettrofisiologia, una società ne ha impugnato la graduatoria finale ma il TAR Lecce ha accolto il ricorso incidentale volto ad ottenerne l’esclusione in quanto la dichiarazione sostitutiva ex art. 38 del suo Legale Rappresentante, rilasciata anche in nome e per conto degli altri Legali rappresentanti (ma senza la loro espressa indicazione nominativa) non era da ritenersi per ciò stesso valida.

Appellata la sentenza, il Consiglio di Stato ne ha invece confermato appieno le conclusioni argomentando come l’art. 38, lett. c) abbia la chiara finalità di attuare un controllo “effettivo” sull’idoneità morale dei concorrenti, con espresso riferimento a tutti quei soggetti che legalmente li possono rappresentare, consentendo altresì la facoltà, anche ad un solo soggetto, di rilasciare una dichiarazione relativa anche a tutti gli altri legali rappresentanti. Tuttavia, affinché ciò sia corretto, vi dev’essere l’espressa indicazione nominativa dei soggetti per cui il dichiarante rilascia la dichiarazione d’assenza di cause d’esclusione, con ciò significando che la mancata indicazione nominativa di detti soggetti implica la mancata assunzione di responsabilità in caso di non veridicità di tale dichiarazione, rendendo quindi non valida la stessa autocertificazione.

In conclusione, quindi, la dichiarazione sostitutiva d’atto di notorietà relativa anche agli altri LL.RR. risulta valida ed ammissibile se – e solo se – riporta nominativamente i soggetti per i quali la medesima è rilasciata, in caso contrario nulla valendo ai fini partecipativi.

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La redazione di Appalti&Sanità

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