Consiglio Stato, III°, 7/6/2013 n. 3123

L’AUSL di Treviso affidava il servizio di pulizia per 9 anni per un valore di 130 milioni di euro in qualità di capofila di quattro aziende sanitarie del Veneto, ma un ricorso contestava tale affidamento sul presupposto che una delle componenti dell’a.t.i. aggiudicataria si fosse fusa con altra società, senza tuttavia rilasciare alcuna dichiarazione relativa alla società “fusa”; promosso appello avverso tale sentenza, il Consiglio di Stato confermava la decisione d’annullamento dell’aggiudicazione ritenendo che la società risultante dalla fusione dovesse rispondere anche delle condotte degli amministratori delle società precedentemente fuse.

Contro la sentenza d’appello è stato promosso un giudizio di “revocazione”, sostenendo che il Consiglio di Stato sarebbe incorso in errori “di fatto” tali di poter comportare l’annullamento della sentenza di 2° grado (in altro caso non impugnabile) e, tra gli errori occorsi, è stato contestato come la fusione delle due società – poi “confluite” nella mandante del raggruppamento aggiudicatario – sarebbe stata di tipo “paritario” e non per incorporazione.

Il Consiglio di Stato, con la pronuncia in commento, coglie l’occasione per precisare come non vi sia alcuna differenza fra la fusione per incorporazione (una società “incorpora” un’altra società, per poi proseguire nella sua attività) rispetto a quella “paritaria” (due società si “fondono” in una nuova società, che prosegue in tutti i rapporti giuridici delle compagini sociali genitrici) in quanto, proprio in ragione della persistenza in capo alla nuova società di tutti i rapporti giuridici derivanti dalle compagini sociali che si fondono (sia per incorporazione che “paritaria”), persiste in ogni caso l’obbligo – in sede di partecipazione ad una pubblica gara – di rilasciare dichiarazione ai sensi dell’art. 38 D.Lgs.n. 163/2006 relativamente ai Legali Rappresentanti amministratori di tutte le società “fuse”, in caso contrario configurandosi una legittima causa d’esclusione dalla procedura (come nel caso di specie).

redazione

La redazione di Appalti&Sanità

Scrivi un Commento

*