a cura dell’avv. Silvia Stefanelli

Corte di Cassazione 19 luglio 2013, n. 17660

Tristemente numerosi in Italia i casi di contributi, nazionali o comunitari, che non vengono correttamente utilizzati dai fruitori o che vengono ottenuti in base a false dichiarazioni di fatto.

Potrebbe essere il caso – solo a titolo di esempio – di contributi per progetti di rete (oggi così diffusi anche in ambito sanitario) ottenuti con artifizi o raggiri o comunque non utilizzati per il fine assegnato.

Tale tipo di comportamento può configurare, in primis, un possibile profilo di responsabilità penale per violazione dell’art. 316-ter c.p. (indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato) o 640-bis c.p. (truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche).

Se poi il fatto è compiuto da una società può sussistere oggi anche un profilo di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche in forza della l n. 231/01 che all’art. 24 sanziona l’indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Infine con la  Corte di Cassazione 17660/’13  la Suprema Corte, riprendendo gli assunti di precedenti sentenze,  ha statuito che può sussistere responsabilità erariale anche in capo al soggetto privato .

Partendo dalla mancata realizzazione di un impianto per il quale la società privata aveva ricevuto, a fronte delle argomentazioni del privato che sosteneva di non poter essere condannato per responsabilità erariale, i giudici di Cassazione hanno sostenuto che:

1. il finanziamento in questione non può essere ritenuto come liberamente utilizzabile nello svolgimento di qualsiasi attività economica lucrativa, solo per il fatto di essere stato concesso a titolo di generica sovvenzione, senza specifici vincoli di destinazione;
2. un contributo erogato nell’ambito dei finanziamenti comunitari e nazionali, per la realizzazione di un determinato risultato di pubblico interesse, implica la sussistenza della giurisdizione contabile;
3. in quest’ottica, la Corte (cfr. Cass. s.u. 25 gennaio 2013 n. 1774) è infatti stabilmente e univocamente orientata nel senso che “ai fini del riconoscimento della giurisdizione della Corte dei conti per danno erariale, non deve aversi riguardo alla qualità del soggetto che gestisce il denaro pubblico – che ben può essere un soggetto di diritto privato, destinatario della contribuzione – bensì alla natura del danno ed alla portata degli scopi perseguiti con la contribuzione stessa”,
4. ciò in quanto “in tema di danno erariale, è configurabile un rapporto di servizio tra la P.A. erogatrice del contributo statale ed i soggetti privati e pertanto una loro responsabilità amministrativa qualora essi, disponendo della somma erogata in modo diverso da quello preventivato o ponendo in essere i presupposti per la sua illegittima percezione, abbiano frustrato lo scopo perseguito dall’Amministrazione”.

In sostanza non rileva la natura pubblica o privata del soggetto che riceve il denaro pubblico bensì la natura del danno e la portata degli scopi perseguiti con la contribuzione stessa.

Silvia Stefanelli

L’avv. Silvia Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). • E’ iscritta all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. • E’ altresì iscritta all’albo dei Pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti di Bologna. • Ha il titolo di mediatore ex D.Lgs. 28/2010. Si è sempre occupata nel corso della sua attività professionale di diritto sanitario, ed in particolare di sanità privata (ambulatori, responsabilità medica, pubblicità sanitaria, contrattualistica ) e di prodotti di area sanitaria (farmaci, dispositivi medici, cosmetici). Ha particolare competenza nella disciplina dei dispositivi medici a livello nazionale, comunitario ed internazionale. E’ membro del Comitato Scientifico dell’Associazione di Medici-Legali e Giuristi Melchiorre Gioia e responsabile dell’Organismo di mediazione MG Mediation Ha rivestito il ruolo di Presidente della XV Sottocomissione Esami per Avvocato – Corte Appello Bologna 2007-2008. Collabora con numerose riviste di settore tra cui Il Sole 24 Ore – Sanità, Rassegna di Diritto Farmaceutico, TelexAnie. Dall’anno 2010 è direttore responsabile della Rivista on line www.sapereeconsumare.it Collabora con continuità alle riviste one-line www.ildentale.it, www.teme.it E’ autore o coautore delle seguenti pubblicazioni: • I Dispositivi Medici - in “ Le leggi dell’ospedale ” Editore Piccin (2009), • La responsabilità professionale in Odontoiatria: riflessioni Giurisprudenziali e Casistica - in • RIS in Rivista Italiana di Stomatologia n. 1/2009; • Linee Guida per la Corretta pubblicità ai consumatori nel settore ottico - Edizione Fabiano Group S.r.l. (2008); • Dispositivi Medici e Assicurazione di Qualità – Edizione Masson (1998); • ha tradotto e adattato “Notice to applicans” distribuita su floppy-disk in allegato a “Panorama della Sanità – speciale farmaci n. 2” – febbraio 1996; • La libera circolazione dei prodotti farmaceutici – Collana l’Europa del Farmaco – Edizioni Cidas – 1996. E’ docente e relatrice in numerosi seminari e convegni in materia sanitaria.

Scrivi un Commento

*