Consiglio Stato, III°, 23/1/2014, n. 348

Ord. TAR Puglia, I°, 31/1/2013, n. 69

Con la sentenza in commento ci si augura che il Consiglio di Stato abbia finalmente trovato la sintesi fra le diverse posizioni che in questi anni hanno caratterizzato il profilo dell’obbligatorietà (o meno) dell’indicazione degli oneri di sicurezza sia “interni” (aziendali) che “esterni” (da interferenze), tanto nell’ipotesi in cui la lex specialis li prevede e disponga l’esclusione in caso di loro mancata indicazione, quanto nella diversa circostanza in cui nulla sia detto al riguardo (vedasi in questa Rivista 19/7/2013 e 22/10/2013).

Secondo il Consiglio di Stato “le norme in materia di oneri di sicurezza hanno valore cogente ed immediatamente precettivo” e dunque, al di là della distinzione fra “oneri da interferenze” (che sono predeterminati dalla P.A. appaltante e riguardano possibili rischi dovuti alla presenza di soggetti estranei nel medesimo ambiente per l’esecuzione dell’appalto) ed “oneri aziendali” (che spettano invece ad ogni singolo concorrente e riguardano la natura stessa dell’offerente nonchè la sua offerta), l’omessa indicazione specifica sia dell’una che dell’altra categoria di oneri comporta la esclusione in quanto ingenera incertezza ed indeterminatezza nella formulazione dell’offerta di gara, facendo quindi mancare uno degli elementi essenziali come previsti dall’art. 46, comma 1-bis D.Lgs.n. 163/06 (espressa cause d’esclusione dalle gare).

Pertanto entrambi gli oneri di sicurezza (sia “aziendali” che “da interferenza”) devono essere riportati nelle offerte poichè, in caso contrario, non è poi possibile dimostrare se detti costi siano stati effettivamente presi in considerazione e calcolati, né dedursi di conseguenza la corretta formulazione delle offerte con riguardo ad un aspetto tanto essenziale delle stesse.

La rilevanza di questa sentenza la si desume dall’immediata efficacia del suo portato tanto è vero che, già il 31/1 u.s., il TAR Puglia (ord. n. 69/2013) ha confermato l’esclusione di una concorrente che, indipendentemente dal contenuto della lex specialis della gara in questione, non aveva indicato nella propria offerta gli oneri di sicurezza tanto da “interni” che “esterni”.

Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

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