[T.A.R. Latina, I°, 19/7/2013, n. 648]

A “minare” ancor piu’ l’applicabilità della scontistica prevista dalla cd. “spending review “ (D.L n. 95/2012 conv. L.n. 135/2012) giunge questa pronuncia del TAR Latina che, investito da una società circa la legittimità del provvedimento dell’AUSL di Frosinone, che imponeva la riduzione del 5% per l’anno 2012 dell’importo contrattuale relativo alla fornitura di apparecchiature per ossigenoterapia, ha declinato la proprio giurisdizione argomentando come, non trattandosi di un’ipotesi di revisione-prezzi (materia riservata dal alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo), ma al contrario riguardando un profilo attinente alla fase esecutiva della prestazione contrattualmente dedotta, la controversia in questione andava necessariamente portata avanti il giudice civile.

Ciò posto, nonché tenuto conto della diversa durata dei processi ordinari rispetto a quelli amministrativi, si è certo che se questa (peraltro condivisibile) decisione del TAR Latina dovesse trovare definitiva conferma, la lungaggine dei processi civili non potrà che essere un ulteriore elemento da tenere in debito conto allorquando viene richiesto – e negato – lo sconto previsto dalla cd. “spending review”.

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La redazione di Appalti&Sanità

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