T.A.R. Lecce, II°, 10/4/2013, n. 817

In apparente controtendenza rispetto a tutte le sentenze amministrative che ritengono non corretti l’affidamento in house, con ciò evitando l’indizione di pubbliche gare, il TAR Lecce ha invece confermato la correttezza dell’affidamento – ad una società interna costituita ad hoc dall’ASL Lecce – della gestione dei propri servizi di manutenzione e pulizia dei siti sanitari, respingendo il ricorso dell’attuale gestore di detti servizi.

Come noto l’art. 3, comma 27 L.n. 244/2007 consente l’internalizzazione dei servizi di un ente pubblico, ma solo se questi servizi risultano “strettamente correlati alle finalità istituzionali” della stessa P.A. affidante ed il TAR Lecce, rifacendosi ad una precedente sentenza del Consiglio di Stato (III, 11/3/2011, n 1573), ha ritenuto che l’attività di pulizia e sanificazione sia assolutamente strumentale al buon andamento di qualsivoglia Ente pubblico, in quanto volta a garantire “il mantenimento di un ambiente salubre” e che maggior ragione, trattandosi nel caso di specie di un’Azienda Sanitaria, i servizi di sanificazione risultavano “assolutamente necessari per il fisiologico svolgimento” delle attività di detta Amministrazione sanitaria, confermando di conseguenza la legittimità dell’affidamento in house.

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La redazione di Appalti&Sanità

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