T.A.R. Toscana, sez. I°, 13/1/2014, n. 42

L’ ESTAV Nord-Ovest ha aggiudicato una gara triennale per l’affidamento della fornitura di sistemi diagnostici destinati ad analisi di laboratorio tramite il criterio dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa, ma la seconda classificata ne ha contestato l’esito sollevando molteplici doglianze alla correttezza dell’assegnazione dei punteggi tecnici da parte della Commissione giudicatrice.

Il TAR Toscana, chiamato a pronunciarsi sul caso, con una sentenza molto lineare e convincente rigetta tutti i motivi di ricorso confutando, ad una ad una, le argomentazioni della ricorrente ma, soprattutto, chiarisce come le valutazioni tecniche della Commissione di gara attengono a profili di assoluta discrezionalità dell’amministrazione, che il giudice amministrativo non può mai confutare se non in presenza di errori o sviste macroscopiche commesse dall’Organo Tecnico.

Non solo in quanto contestare l’assegnazione di punteggi e/o di giudizi tecnici da parte dei ricorrenti significa pretendere, di fatto, che i giudici si sostituiscano all’Amministrazione nella fase di giudizio, attività che al contrario attiene al “merito” stesso della funzione amministrativa e su cui, quindi, il giudice amministrativo non potrà mai entrare con una valutazione “propria”.

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