Sul sito delle Regioni è stato pubblicato il testo definitivo ed esplicativo dell’Intesa raggiunta il 26 febbraio relativo alla legge di stabilità 2015 che prevede, tra l’altro, una tragli per la sanità pari a 2,6 miliardi.

In particolare l’intesa si riferisce all’attuazione dell’articolo 1 – commi 398, 465 e 484 – della legge 190/2014.

L’intesa ricorda che “l’articolo 46, comma 6, del decreto legge n. 66 del 2014, come modificato dalla legge n. 190 del 2014, articolo 1, comma 398, ha previsto il concorso delle Regioni a statuto ordinario per complessivi 4.202 milioni di euro per gli anni 2015-2018 (750 milioni di euro + 3.452 milioni di euro) da definire mediante intesa in Conferenza Stato – Regioni entro il 31 gennaio 2015.

Al predetto contributo, si aggiunge quanto previsto dal decreto·legge n. 95 del 2012, articolo 16, comma 2, che prevede una riduzione delle risorse spettanti alle Regioni a statuto ordinario per 1.050 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015.

Il raggiungimento dei predetti obiettivi di finanza pubblica per l’anno 2015 è effettuato con le seguenti modalità:

1) Contributo di cui all’articolo 16, comma 2, del DL 95/2012 mediante riduzione del Fondo per lo sviluppo e coesione per 1.050 milioni di euro;

2) Contributo di cui all’articolo 46, comma 6, del DL 66/2014 mediante:

a) riduzione delle risorse destinate al finanziamento del settore sanitario per 2.000 milioni di euro (con riferimento alla quota di pertinenza delle Regioni a statuto ordinario) e 2.352 milioni di euro, incluse le autonomie speciali;

b) utilizzo delle risorse per il patto verticale incentivato per 802,13 milioni di euro;

c) riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione per 750 milioni di euro;

d) riduzione dell’edilizia sanitaria, in termini di saldo netto da finanziare, per 285 milioni di euro;

e) riduzione di 285 milioni di euro del limite previsto dall’articolo 1, comma 465, della legge n.190/2014, in termini di indebitamento netto;

f) ulteriori risorse per 364,87 milioni di euro da recuperare su indicazione delle Regioni“.

Vedi il testo dell’Intesa del 26 febbraio

redazione

La redazione di Appalti&Sanità

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