Corte di Cassazione, sez. II Civile 27 marzo 2014 n. 7282

Un odontoiatra decideva di effettuare una campagna di promozione del suo studio tramite un volantino pubblicitario, recapitato col sistema porta a porta e con un annuncio pubblicitario denominato  “Bel Sorriso” apparso sul Giornale di Brescia

L’Ordine di Brescia apriva il procedimento disciplinare e comminava la sanzione di un mese di sospensione.

Sanzione poi confermata della Commissione Centrale di Roma che, oltre agli altri profili, rilevava come l’incolpato fosse recidivo, in virtù delle sanzioni comminate allo stesso nel 1989 ( avvertimento) e nel 1993 ( censura) sempre  per violazioni in materia pubblicitaria.

L’odontoiatra impugnava la decisione davanti alla Cassazione sollevando, tra gli altri profili, la mancata contestazione della recidiva.

E questo aspetto veniva accolto dalla Cassazione.

Così si legge in sentenza

E’ pur vero che il D.P.R. n. 221/1950 non prevede la recidiva, né la configura come una circostanza che debba essere contestata, ma il principio della necessaria correlazione tra l’addebito contestato e la decisione, stabilito in materia penale dall’art. 552 c.p.p., trova applicazione in tutti i procedimenti sanzionatori in genere e disciplinari in specie, costituendo un corollario naturale dei principi di garanzia della difesa e del contraddittorio (Cass. S.U. n. 17935/2008; n. 2197/2005).

La preventiva contestazione dell’addebito all’incolpato deve, pertanto, riguardare anche la recidiva o comunque i precedenti disciplinari che la integrano ove di essa si sia tenuto conto nella determinazione della sanzione irrogata, come avvenuto nella specie, avendo il provvedimento impugnato dato atto che “la recidiva è un elemento storico su cui l’Ordine ha fondato la propria decisione nella determinazione del quantum della sanzione da irrogare” escludendo, peraltro, la necessità della contestazione di pregressi comportamenti già sanzionati che andavano “semplicemente valutati dall’organo disciplinare” (V. pag. 3 prov. imp.).

Costituisce, del resto, principio affermato dalle S.U. di questa Corte quello secondo cui nel procedimento disciplinare operano le norme del codice di procedura penale allorché sorga la necessità di applicare istituti che hanno il loro regolamento esclusivamente in detto codice (S.U. n. 20773/2010; n. 23287/2010), ed è pacifico che, nell’ambito del sistema processual-penalistico, la recidiva, comportando un aggravamento della pena, debba essere contestata.

Pacifico quindi che ove si intenda nella sentenza fondare la decisione anche su eventuali altre sanzioni già comminate, va contestata la recidiva.

 

Silvia Stefanelli

L’avv. Silvia Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). • E’ iscritta all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. • E’ altresì iscritta all’albo dei Pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti di Bologna. • Ha il titolo di mediatore ex D.Lgs. 28/2010. Si è sempre occupata nel corso della sua attività professionale di diritto sanitario, ed in particolare di sanità privata (ambulatori, responsabilità medica, pubblicità sanitaria, contrattualistica ) e di prodotti di area sanitaria (farmaci, dispositivi medici, cosmetici). Ha particolare competenza nella disciplina dei dispositivi medici a livello nazionale, comunitario ed internazionale. E’ membro del Comitato Scientifico dell’Associazione di Medici-Legali e Giuristi Melchiorre Gioia e responsabile dell’Organismo di mediazione MG Mediation Ha rivestito il ruolo di Presidente della XV Sottocomissione Esami per Avvocato – Corte Appello Bologna 2007-2008. Collabora con numerose riviste di settore tra cui Il Sole 24 Ore – Sanità, Rassegna di Diritto Farmaceutico, TelexAnie. Dall’anno 2010 è direttore responsabile della Rivista on line www.sapereeconsumare.it Collabora con continuità alle riviste one-line www.ildentale.it, www.teme.it E’ autore o coautore delle seguenti pubblicazioni: • I Dispositivi Medici - in “ Le leggi dell’ospedale ” Editore Piccin (2009), • La responsabilità professionale in Odontoiatria: riflessioni Giurisprudenziali e Casistica - in • RIS in Rivista Italiana di Stomatologia n. 1/2009; • Linee Guida per la Corretta pubblicità ai consumatori nel settore ottico - Edizione Fabiano Group S.r.l. (2008); • Dispositivi Medici e Assicurazione di Qualità – Edizione Masson (1998); • ha tradotto e adattato “Notice to applicans” distribuita su floppy-disk in allegato a “Panorama della Sanità – speciale farmaci n. 2” – febbraio 1996; • La libera circolazione dei prodotti farmaceutici – Collana l’Europa del Farmaco – Edizioni Cidas – 1996. E’ docente e relatrice in numerosi seminari e convegni in materia sanitaria.

Scrivi un Commento

*