L’interessante pronuncia in oggetto affronta il tema riguardante gli eventuali problemi attinenti alla trasmissione delle domande di partecipazione e di presentazione delle offerte in modalità telematica.

L’Azienda di Desio e Vimercate aveva indetto una gara per la fornitura di diagnostici per la determinazione dei markers sierologici utilizzando la piattaforma informatica SINTEL, ma purtroppo una società era stata esclusa per aver caricato la propria domanda partecipativa in formato PDF, documento tuttavia risultato poi illeggibile dal sistema.

Il TAR Milano aveva accolto in 1° grado il ricorso della società esclusa in quanto aveva ritenuto che, non essendo stata individuata, in seguito ad una verificazione tecnica, la causa “certa” che aveva reso illeggibile il file, di conseguenza non si poteva escludere una concorrente per una causa non direttamente imputabile alla stessa.

Il Consiglio di Stato ha tuttavia deciso di ribaltare la suddetta prospettazione, precisando come sia piena facoltà delle PP.AA. appaltanti gestire, in base all’art. 85, comma 13° D.Lgs. 163/2006, interamente la gara con sistemi informatici e come anzi, nel caso di specie, fosse la stessa legge regionale (L.R. Lombardia 28/12/2007, n. 33) ad imporre, a tutti gli enti del Servizio Sanitario regionale, l’obbligo di svolgere le gare esclusivamente utilizzando la piattaforma informatica SINTEL.

Ciò comporta l’esigibilità per le imprese partecipanti di una maggiore attenzione e diligenza nella trasmissione degli atti, bilanciata dalla possibilità d’accedere direttamente alle gare con maggiore celerità, trasparenza ed efficienza.

Non rilevandosi dunque, nella relazione tecnica disposta in giudizio, alcun errore direttamente imputabile al sistema SINTEL nella fase di ricezione dei files, non è stato di conseguenza ritenuto corretto attribuire l’alea dell’errore unicamente in capo alla stazione appaltante.

Il Consiglio ha quindi stabilito che la gestione interamente informatizzata di una procedura di gara possa legittimamente prevedere l’esclusione di una domanda risultata illeggibile a causa non di comandi di trasmissione ma dell’originazione del relativo file e tale conclusione si giustifica in quanto l’interesse pubblico generale alla partecipazione alle gare interamente telematiche (gestite dalla piattaforma SINTEL) risulta sovraordinato rispetto all’interesse privato della concorrente che, per un errore di fatto non imputabile né al concorrente, ma neppure alla P.A. appaltante, non abbia potuto produrre in termine la propria offerta di gara.

Fabio Caruso

Dalla formazione universitaria si è sempre dedicato al Diritto Amministrativo, con particolare attenzione alla tematica del diritto degli appalti e dei contratti pubblici.

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