Consiglio Stato, sez.III, 10/5/2013 n. 2533

L’Azienda Unità Sanitaria Locale di Ravenna ha indetto una procedura per l’affidamento triennale del servizio di Call center per le prenotazioni telefoniche di prestazioni specialistiche ambulatoriali, in precedenza affidate ad una cooperativa sociale e, per questa ragione, il disciplinare di gara disponeva l’obbligo, in capo al futuro aggiudicatario, di dover “assumere” tutto il personale attualmente svolgente il servizio, in ossequio a quanto prevede l’art. 37 C.C.N.L. delle cooperative sociali. Si aggiudicava detta gara una concorrente la cui offerta prevedeva l’utilizzo di nuove tecnologie informatiche che rendevano non piu’ necessario tutto il personale che attualmente svolgeva tale attività, ma, per questo motivo, veniva impugnata l’aggiudicazione, in quanto sosteneva la ricorrente che l’offerta tecnica dell’aggiudicataria non soddisfaceva appieno le prescrizioni della lex specialis.

Il Consiglio di Stato, chiamato a valutare la correttezza della sentenza di 1° grado, ha avuto modo di precisare come l’esigenza di mantenimento dei livelli occupazionali – causa dell’introduzione, nel disciplinare di gara, della clausola cd. “sociale” –  non può tuttavia impedire all’imprenditore di organizzare la propria attività con le modalità che ritiene piu’ efficienti, ragion per cui l’evoluzione tecnologica, che ha motivato l’offerente (poi risultato aggiudicatario) ad offrire un software che “riduce” la necessità di alcuni operatori del call center, non può essere di certo rifiutato al solo fine di rispettare la clausola sociale. In altre parole l’obbligo di assunzione del personale in precedenza addetto al servizio dev’essere rispettato solo nell’ipotesi in cui l’offerta tecnica proposta  in gara preveda le stesse modalità di gestione attuali del servizio  mentre, nel caso in cui venga proposta una modalità organizzativa differente, tale obbligo di mantenimento occupazionale non può che venir meno.

Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

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