Nel bando indetto dall’A.S.L. di Torino 2 per il servizio di guardiania per l’Ospedale S. Giovanni Bosco nonché per i presidi extraospedalieri non veniva formulata alcuna specifica richiesta d’indicazione degli oneri di sicurezza.

Per questo motivo la 1° e la 2° classificata non provvedevano ad indicarli, ma sempre per la medesima ragione la 3° graduata impugnava la graduatoria finale, chiedendo l’esclusione di dette concorrenti.

Il TAR Torino, avanti a cui veniva portata la questione, riteneva che il servizio di guardiania risultasse fra quelli di cui all’allegato II B del Codice appalti, per cui non si applicano gli artt. 86 ed 87 che prescrivono l’obbligo d’indicazione degli oneri di sicurezza, nè trattasi di principi generali tali quindi da doverli ritenere espressamente richiamati in via eterointegrativa.

L’ordinanza di rigetto cautelare veniva tuttavia appellata, ed il Consiglio di Stato dava ragione alla ricorrente, ma, giunti alla fase di merito, il TAR piemontese confermava la propria decisione, rigettando il ricorso.

Interposto appello alla sentenza, il Consiglio di Stato parte dalla consapevolezza che trattasi di un argomento su cui (purtroppo) la giurisprudenza continua ad annotare rilevanti oscillazioni, ragion per cui occorre partire dal corretto insegnamento che “la necessità è meno di tale indicazione deve essere sottoposta ad uno specifico sindacato caso per caso, in relazione anche alle determinazioni assunte dalla stazione appaltante”.

Nel caso di specie, trattandosi indubbiamente di servizi inclusi nell’allegato II B, la vincolatività d’indicazione degli oneri poteva venire solo ed unicamente dall’espressa prescrizione della lex specialis; in altri termini l’oggetto della gara e l’assenza di un’esplicita richiesta indicono correttamente a ritenere che la mancata indicazione degli oneri di sicurezza non possa rappresentare una valida causa d’esclusione dalla procedura di gara de qua.

Tale posizione è stata confermata anche dalla pronuncia in pari data n. 3195.

Vedi:
Sentenza Consiglio  di Stato, III°, 24/6/2014, n. 3196
Sentenza Consiglio di Stato, III°, 24/6/2014, n. 3195

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La redazione di Appalti&Sanità

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