a cura dell’avv. Andrea Stefanelli

[Consiglio Stato, III°, 10/7/2013, n. 3706]

[Consiglio Stato, III°, 3/7/2013, n. 3565]

A distanza di soli 7 giorni il Consiglio di Stato (peraltro sempre la sez. 3°) ha assunto due pronunce sostanzialmente opposta, l’una che giustifica la mancata indicazione degli oneri di sicurezza aziendali da parte dell’aggiudicatario per incompletezza della lex specialis, l’altra che invece dispone l’esclusione di una concorrente per il medesimo motivo, ovvero per la mancata indicazione dei suoi oneri di sicurezza in sede di offerta.

Nel primo caso l’IRCSS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino aveva indetto una gara per l’affidamento del servizio antincendio, indicando nel bando l’importo di 62.000 € quali oneri di sicurezza non modificabili e non soggetti a ribasso, non precisando tuttavia che si trattavano di oneri da interferenze; s’aggiudicava detto servizio una concorrente, la cui offerta però non indicava specificamente l’ammontare degli oneri aziendali ed il Consiglio di Stato, avanti a cui è giunta la questione, pur consapevole che l’indicazione, da parte di ogni concorrente, dei  costi di sicurezza interni è un vero e  proprio “obbligo di legge” (ai sensi degli artt. 86, comma 3°bis e 87, comma 4 D.Lgs.n. 163/2006 ed art. 26 D.Lgs.n. 81/2008), ciònonostante ha ritenuto  di non poter non tenere conto che la mancata chiarezza della lex specialis sul punto, unitamente alla mancata esplicita richiesta d’indicazione di detti oneri nel bando di gara non poteva comportare l’immediata esclusione dalla procedura, onerando anzi la PA. a svolgere approfondite indagini per verificare l’eventuale mancata considerazione, da parte di ogni concorrente, di detti oneri in sede di formulazione delle loro offerte di gara.

Di segno diametralmente opposto, invece, la decisione del medesimo Consiglio di Stato relativa ad una gara indetta dal Comune di Pozzuoli per l’affidamento del servizio d’assistenza domiciliare per anziani, la cui aggiudicataria non aveva dichiarato i propri costi di sicurezza aziendali; considerato infatti che l’indicazione in sede d’offerta di detti oneri configura un “adempimento imposto per legge”, nonché stante l’assoluta irrilevanza della mancata richiesta in lex specialis, trattandosi di una norma cd. eterointegrativa e “rendendosi altrimenti scusabile una ignorantia legis”, il Consiglio di Stato ha ritenuto pertanto assolutamente necessario che l’offerta economica di ogni concorrente contenga l’indicazione espressa di propri oneri di sicurezza, elemento che peraltro non può essere integrato successivamente e la cui mancanza non può neppure essere giustificata dal fatto che, alla stessa lex specialis risultava allegato un modulo che non prevedeva alcuna indicazione di detti oneri.

In questo modo, dunque, “il chiaro ed ineludibile onere di legge” d’indicare i costi della sicurezza aziendale è stato in un caso “superato” e nell’altro, invece, “sanzionato” con l’esclusione, non fornendo così alcuna precisa indicazione ai partecipanti circa la corretta modalità di formulare le loro  offerte.

 

Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

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