Ord. T.A.R. Milano III°, 4/12/2013,n. 1327

T.A.R. Torino I° 22/11/2013, n. 1254

La querelle relativa all’obbligo (o meno) d’indicazione degli oneri di sicurezza nelle offerte di gara si arricchisce di nuovi contributi, il primo un’ordinanza del T.A.R. Milano, il secondo una sentenza del TAR Torino, che tuttavia convergono entrambe verso la medesima conclusione, ovvero che nel caso di appalti di servizi di cui all’alleg. IIB del Codice appalti non possano trovare automatica applicazione tutte le disposizioni del D.Lgs.n. 163/2006, tra cui anche l’art. 86, comma 3bis e 3ter D.Lgs. relativo (proprio) alle diverse tipologie di oneri di sicurezza.

Il caso affrontato in sede cautelare dal T.A.R. Milano riguardava l’affidamento di servizi socio-sanitari ed educativi e vedeva l’esclusione di una concorrente che non aveva indicato, nella sua offerta, i costi della sicurezza (peraltro non richiesti in lex specialis) ed i Giudici meneghini hanno sospeso la comminata esclusione in quanto la mancata indicazione dei costi di sicurezza non è riconducibile ad una causa tipizzata dal Legislatore, ragion per cui non è possibile disporre l’estromissione da una procedura in forza di una disposizione (art. 86, commi 3bis e 3ter) la cui applicazione non risulta prevista ex lege,  né può essere disposta in via analogica.

Il TAR piemontese invece ha affrontato la questione insorta relativamente ad una gara indetta dall’ASL TORINO 2 per l’affidamento dei servizi di sicurezza, antincendio e vigilanza dei Presidi Ospedalieri e, partendo dal presupposto come neppure in detta gara la disciplina speciale imponesse l’obbligo d’indicazione degli oneri di sicurezza aziendali, si è richiamato a due precedenti del Consiglio di Stato, ovvero la sentenza sez. 3°, 10/7/2013, n. 3706 (commentata in questa Rivista il 19/7 u.s.) nonché la sentenza sez. 3°, 18/10/2013, n. 5070 (in questa Rivista il 22/10 u.s.) per giungere alla conclusione che la mancata indicazione degli oneri di sicurezza nell’offerta economica non possa comportare ex sé l’esclusione di un concorrente nel caso di gara per l’affidamento di servizi di cui all’alleg. IIB del Codice appalti, per i quali risulta esclusa (art. 20) l’applicazione di tutte le norme del Codice ad eccezione degli artt. 65, 68 e 225 del D.Lgs. n. 163/2006.

 

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