T.A.R. Roma, III-quater, 15/4/2014, n. 4073
Consiglio di Stato III° 20/3/2014, n. 1030

In una controversia insorta nella gara indetta dal’ASL Roma C per l’affidamento dei servizi di gestione dei decessi per alcuni ospedali della Capitale, il TAR Roma ha avuto modo di prendere posizione sull’annosa questione relativa all’obbligatorietà dell’indicazione degli oneri di sicurezza aziendali fin dalla fase di predisposizione delle offerte di gara.

Con una recente sentenza del Consiglio di Stato (III°, 23/1/2014, n. 348), commentata in questa Rivista (3/2/2014), si era decretata – forse troppo ottimisticamente – la parola “fine” alla querelle circa l’obbligo, in capo ai concorrenti, d’indicare nelle proprie offerte di gara tanto gli oneri da interferenze che quelli cd. Interni (o aziendali).

Il TAR Roma, tuttavia, ritiene d’aderire invece all’altra posizione assunta successivamente dalla medesima sezione del Consiglio di Stato (III°, 4/3/2014, n. 1030 ma, in termini, anche  18/10/2013, n. 5070) secondo cui, nelle gare non aventi ad oggetto lavori pubblici ed in cui la lex specialis non contiene un’espressa comminatoria per la mancata indicazione degli oneri aziendali, la loro omessa annotazione non può assolutamente comportare, di per sé, l’esclusione dalla gara, in quanto nessuna specifica normativa – né il Codice appalti, né la disciplina speciale di gara (nel caso in questione) – dispone in tal senso.

Tale mancata indicazione degli oneri di sicurezza aziendali, dunque, rileva solo nell’ipotesi in cui detta offerta dovesse risultare anomala; in tal caso allora la concorrente “accertata” sarà obbligata ad “esplodere” la propria offerta, che dovrà necessariamente contenere – anche se, fino a quel momento, non espressamente esplicitati – detti oneri di sicurezza aziendali, legittimando in caso contrario il provvedimento d’esclusione a carico di tale società.

Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

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