Consiglio Stato, III°, 7/4/2014, n. 1640

L’A.S.L. di Salerno indice una gara per l’affidamento della fornitura di ventilatori polmonari e, tra le specifiche tecniche delle apparecchiature richieste, indica sia la “possibilità di ventilazione polmonare” che quella “non invasiva con adeguata compensazione per eventuali perdite”.

Una ditta ottiene il miglior punteggio tecnico ma poi, all’apertura delle offerte economiche, viene esclusa in quanto la sua proposta economica “di base” (ovvero priva degli optionals), sommando il costo di detti optionals, superava l’importo a base d’asta.

Veniva contestata tale esclusione argomentando come la “possibilità di ventilazione polmonare” e quella “non invasiva” non era caratteristiche tecniche obbligatorie ai fini partecipativi, ma solo facoltative, ragion per cui il loro valore economico non poteva venir correttamente conteggiato nella determinazione dell’offerta economica della concorrente.

Il Consiglio di Stato, dovendo affrontare la questione, parte dal logico presupposto che se l’appellante ha inserito le summenzionate funzionalità nella propria offerta tecnica, lo ha fatto contando che venissero valutate per l’assegnazione di un maggior punteggio tecnico (come, in effetti, è stato) ma allora, se così è, non può poi “meravigliarsi” che anche il loro “costo” viene conteggiato nella determinazione dell’importo complessivo offerto.

In altri termini i due optionals sono stati valutati sia sotto il profilo tecnico (da cui un maggior punteggio) che sotto quello economico (un maggior costo) e ciò non poteva essere altrimenti, in caso contrario provocando un’evidente discrasia fra le offerte presentate in gara.

Da tale pronuncia se ne deve quindi desumere che, in caso d’offerta di migliorie all’oggetto di gara, occorre tener conto anche del loro relativo costo nella determinazione del prezzo complessivo offerto, al fine d’evitare il superamento dell’importo a base d’asta.

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La redazione di Appalti&Sanità

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