[T.A.R. Calabria, Ord. 16 /1/2013 N.42] La legge prevede che chiunque vanti un credito – e sia munito di un titolo esecutivo – possa agire esecutivamente nei confronti del debitore e come, nel caso in cui trattasi di una Pubblica Amministrazione, il creditore abbia la facoltà di agire utilizzando gli strumenti messi a disposizione dal

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[TAR CAMPANIA, I°, 6/2/2013 n. 750] Si segnala la sentenza del Tar Campania che ha dichiarato l’illegittimità della clausola del capitolato speciale d’appalto per la fornitura di dispositivi medici per procedure chirurgiche in quanto limitava la partecipazione alle sole imprese in grado di fornire almeno 16 dei 18 lotti (protocolli) in gara, oltre che il

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[TAR Brescia, II°, ordinanza 7/3/2013, n. 104] Il cd. “sopralluogo” è un elemento essenziale dell’offerta unicamente nelle gare per l’affidamento di lavori pubblici, ma la lex specialis di una gara lo può prevedere anche per le forniture ed i servizi; in tali casi, tuttavia, affinchè la sua mancata produzione possa legittimamente comportare l’esclusione dalla procedura,

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[Consiglio Stato IV° 5/4/2013 n. 1904] Ci si è spesso domandati quale sorte possano avere eventuali prove acquisite nel corso di un processo penale all’interno di un giudizio avanti il TAR e/o il Consiglio di Stato, stante la mancanza di una precisa regolamentazione da parte della legge, e con la sentenza in commento il Consiglio

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[Consiglio Stato, V°, 27/3/2013, n. 1774] Interessante arresto giurisdizionale del Consiglio di Stato in tema di valore probatorio di un’autocertificazione e/o di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà; tutti infatti siamo portati a ritenere che, avendo le autocertificazioni pieno valore legale di “sostituire” le certificazioni originali (ex D.P.R. n. 445/2000) nel corso di una

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[Consiglio Stato, III, 8/1/2013, n. 26] [Ordinanza Con.St. 7/1/2013 n. 25 di rinvio Corte Giustizia UE] Il Consiglio di Stato, affrontando una sola vicenda (sebbene trattasi di un affidamento diretto da 521 milioni di euro) ha da un lato stigmatizzato (ci si augura una volta per tutte) quella prassi, purtroppo invalsa in molte PP.AA. appaltanti,

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[Consiglio di Stato IV° 15/2/2013, n. 925] Come noto nel giudizio amministrativo vige un principio di certezza delle posizioni giuridiche piu’ “cogente” rispetto a quanto vale in ambito civilistico, ragion per cui il termine di contestazione di un provvedimento è particolarmente breve e pari a 60 giorni, tranne alcune eccezioni come, ad esempio, nell’ambito degli

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