IL TAR Napoli, con sentenza n. 4600/2012, riconosceva alla società fornitrice di guanti in lattice il diritto alla revisione del prezzo, a far data dal 2° anno di fornitura, in considerazione dell’aumento della materia prima.

Il TAR partenopeo inoltre, entrando anche nel merito della dinamica della fluttuazione dei prezzi, con una motivazione – oserei dire “moderna” – ha ritenuto che un’impresa, peraltro multinazionale (come quella ricorrente), che s’impegna a fornire un prodotto ad un prezzo prefissato (a seguito di gara d’appalto), ben può neutralizzare le fluttuazioni del valore della materia prima acquistandola tramite “futures”, ovvero negoziandone un appropriato quantitativo ad un prezzo fissato in via anticipata, allo scopo di concordarne la valuta ben prima che l’acquisto della materia prima effettivamente avvenga.

SO.RE.SA. quindi metteva a disposizione 138.000 € di revisione ma la società fornitrice, non ritenendosi soddisfatta del solo aumento ISTAT, appellava richiedendo 1.082.000 € d’aumento del costo del materiale fornito.

Il Consiglio di Stato con la sentenza della sezione III°, del 14/7/2014, n. 3684, ha tuttavia negato tale richiesta, confermando il diritto alla revisione del prezzo ma solo limitata all’incremento ISTAT, ciò non solo per una carenza probatoria (la società fornitrice aveva prodotto in giudizio fatture d’acquisto per 53 mil. ad un prezzo elevato, a fronte tuttavia dell’effettivo fornitura completa di 200 mil., non dimostrando quindi come “tutta” la materia-prima era stata acquistata ad un valore elevato), ma altresì perchè l’accertata volatilità del prezzo del lattice ben avrebbe potuto essere “compensata” dall’imprenditore con altre operazioni, in quanto trattasi di un settore che subisce molto spesso forti oscillazioni (essendo legato al prezzo del petrolio), che conseguentemente devono gravare sull’appaltatore stesso quale ordinaria alea contrattuale, non connotandosi dunque di quella eccezionalità tale da giustificare la revisione-prezzi oltre l’ordinario.

Andrea Stefanelli

L'avv. Andrea Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. Si è sempre occupato, nel corso della sua attività professionale, di diritto amministrativo ed, in particolare, di contrattualistica pubblica e di diritto degli appalti. E' stato relatore in moltissimi convegni, workshop e seminari.Collabora con continuità alle riviste TELEXANIE (Confindustria) e TEME (Rivista degli Provveditori Economi in Sanità). Patrocina la difesa di molte società avanti i TT.AA.RR. periferici ed il Consiglio di Stato.

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