a cura dell’avv. Silvia Stefanelli

I719 – ALT/ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BRESCIA

Tanto attesa è finalmente arriva al decisione dell’AGCM sui procedimenti disciplinari dall’Ordine degli Avvocati di Brescia nei confronti di professionisti che hanno aperto un network di studio legali  denominati A.L.T. – Assistenza legale per Tutti (oggi denominata  A.L. – Assistenza Legale).

Le due peculiarità del network: uffici legali front office (cioè sulla strada) ” e la “prima consulenza gratuita”

Sia in primo grado (Ordine di Brescia) che in appello (Consiglio Nazionale Forense) veniva ritenuta deontologicamente legittima la “scelta” di aprire front office; in entrambi gradi gli avvocati venivano invece sanzionati per la scelta dello claim A.L.T. – Assistenza legale per Tutti e per la “prima consulenza gratuita”.

Il procedimento arrivava in Cassazione che con la nota sentenza n. 23287/2010 sanzionava la pubblicità, in generale, considerandola “suggestiva”.

Nel frattempo i professionisti promotori dell’iniziativa presentavano esposto davanti all’AGCM per limitazione della concorrenza.

La decisione dell’Autorità è stata piò volte rimandata (quasi a cercare una soluzione di compromesso tra istanze di liberalizzazione e una sentenza di Cassazione molto restrittiva, seppur fortemente criticata da tutta la dottrina).

E ora la decisione è arrivata, stabilendo che non esiste responsabilità in capo all’Ordine di Brescia per limitazione della concorrenza.

Chi pensa però ad una piena vittoria ordinistica e ad un divieto della prima consulenza gratuita (prima visita per il settore sanitario), si trova invece di fronte a motivazione diverse.

E’ vero infatti che l’Ordine ne è uscito indenne; ma è altrettanto vero che l?AGCM non è entrata nel merito della questione.

Leggiamo con attenzione il punto 50

50. Si deve, infatti, rilevare che con il provvedimento de quo il CdO di Brescia non ha ritenuto di per sé violata la disciplina deontologica forense per avere gli avvocati aperto uno studio professionale sulla pubblica via, ovvero per avere dimostrato l’intenzione di praticare compensi professionali anche inferiori a quanto generalmente richiesto, ma si è limitato a valutare alcune specifiche modalità con cui gli stessi hanno promosso la propria attività.

Considerate le peculiarità del caso di specie, il giudizio formulato dal CdO di Brescia su tali specifiche modalità di promozione dell’attività non è risultato idoneo a produrre un effetto limitativo della concorrenza rilevante ai fini antitrust, difettando in esso un generale condizionamento dell’autonomia dei professionisti sul mercato.

51. Inoltre, non vi sono stati decisivi effetti imitativi da parte di altri Ordini forensi con riguardo alla valutazione dell’iniziativa in questione o di altre iniziative analoghe.


52. Ai fini della valutazione del caso di specie, va altresì considerato il successo dell’iniziativa di A.L. anche successivamente all’intervento correttivo dell’Ordine di Brescia. Risulta agli atti, infatti, che attualmente, l’associazione A.L. è presente sul territorio nazionale con 17 studi legali in 16 città italiane e ha ottenuto diversi riconoscimenti e premi internazionali.

In sostanza non si entra nel merito della legittimità o meno della pubblicità effettuata, ma si dichiara solo che la stessa ha avuto un effetto di limitazione della concorrenza.

In altre parole: nonostante l’intervento ordinistico l’iniziativa ha avuto successo.

Quindi l’Ordine non può essere sanzionato per limitazione della concorrenza

Silvia Stefanelli

L’avv. Silvia Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). • E’ iscritta all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. • E’ altresì iscritta all’albo dei Pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti di Bologna. • Ha il titolo di mediatore ex D.Lgs. 28/2010. Si è sempre occupata nel corso della sua attività professionale di diritto sanitario, ed in particolare di sanità privata (ambulatori, responsabilità medica, pubblicità sanitaria, contrattualistica ) e di prodotti di area sanitaria (farmaci, dispositivi medici, cosmetici). Ha particolare competenza nella disciplina dei dispositivi medici a livello nazionale, comunitario ed internazionale. E’ membro del Comitato Scientifico dell’Associazione di Medici-Legali e Giuristi Melchiorre Gioia e responsabile dell’Organismo di mediazione MG Mediation Ha rivestito il ruolo di Presidente della XV Sottocomissione Esami per Avvocato – Corte Appello Bologna 2007-2008. Collabora con numerose riviste di settore tra cui Il Sole 24 Ore – Sanità, Rassegna di Diritto Farmaceutico, TelexAnie. Dall’anno 2010 è direttore responsabile della Rivista on line www.sapereeconsumare.it Collabora con continuità alle riviste one-line www.ildentale.it, www.teme.it E’ autore o coautore delle seguenti pubblicazioni: • I Dispositivi Medici - in “ Le leggi dell’ospedale ” Editore Piccin (2009), • La responsabilità professionale in Odontoiatria: riflessioni Giurisprudenziali e Casistica - in • RIS in Rivista Italiana di Stomatologia n. 1/2009; • Linee Guida per la Corretta pubblicità ai consumatori nel settore ottico - Edizione Fabiano Group S.r.l. (2008); • Dispositivi Medici e Assicurazione di Qualità – Edizione Masson (1998); • ha tradotto e adattato “Notice to applicans” distribuita su floppy-disk in allegato a “Panorama della Sanità – speciale farmaci n. 2” – febbraio 1996; • La libera circolazione dei prodotti farmaceutici – Collana l’Europa del Farmaco – Edizioni Cidas – 1996. E’ docente e relatrice in numerosi seminari e convegni in materia sanitaria.

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