a cura dell’avv. Silvia Stefanelli

Provvedimenti AGCM I749-750-753 (Italia)
Corte appello Parigi 6 giugno 2013 n. 95 (francia)
Comision Nacional de la competencia 6 giugno 2013 (spagna)

Sembra che la liberalizzazione delle tariffe professionali quale strumento per potenziare la concorrenza tra i professionisti sia un problema non solo per il settore sanitario ma anche per gli altri ambiti professionali.

E non solo in Italia, ma anche in altri paesi della Comunità.

Prova né sono ben 5 decisioni assunte tra fine maggio e primi giugno dall’AGCM italiana, dalla Corte di Appello di Parigi e della Commissione sulla concorrenza spagnola.

Cominciamo dell’Italia-

Con n. 3 provvedimenti assunti in data 30 maggio l’AGCM ha pesantemente sanzionato i Consigli Notarili di Milano, Bari e Verona per aver posto in essere tre distinte intese restrittive della concorrenza finalizzate a reintrodurre le tariffe abrogate dalla legge quale parametro di riferimento per la determinazione dei compensi, minacciando provvedimenti disciplinari in caso di mancato adeguamento.

Più esattamente secondo l’Antitrust i tre Consigli, sia pur con modalità differenziate, hanno in sostanza cercato di vanificare l’intervento liberalizzatore voluto dal legislatore prima con il Decreto bersani (l.n. 248/2006) poi con il decreto legge ‘Cresci Italia’ (DL1/2012): infatti attraverso il principio dell’adeguatezza del compenso alla prestazione professionale veniva nella sostanza richiesto di ancorare le tariffe praticate alla clientela a quelle ministeriali abrogate dal legislatore. Pena la minaccia di azioni disciplinari.

Molto pesanti le sanzioni: 99.403 euro per il Consiglio notarile di Milano, 10.227 euro per il Consiglio notarile di Bari, e a  20.445 euro per il Consiglio notarile di Verona.

Non molto differenti le decisioni assunte negli stessi giorni in Francia e Spagna.

Il 6 giugno 2013, la Corte d’Appello di Parigi ha confermato il provvedimento dell’Autorità di concorrenza francese del 12 gennaio 2012.

Più esattamente con la decisione citata l’Autorità della concorrenza francese (L’Autorité de la Concurrence)  aveva sanzionato Géfil (sindacato dei professionisti operanti nel settore dell’ingegneria del tempo libero, della cultura e del turismo) e le dieci società di consulenza, membri del consiglio di amministrazione di Géfil, per aver posto in essere un’intesa sui prezzi degli studi di fattibilità dei progetti di gestione del patrimonio culturale e naturalistico e di sviluppo dei territorio, venduti principalmente agli Enti pubblici e agli Enti locali.

Gélfi e la società di consulenza Deloitte proponevano ricorso avverso tale decisione dinanzi alla Corte d’Appello di Parigi. Rigettando tale ricorso, la Corte d’Appello di Parigi ha confermato l’esistenza della diffusione, da parte del sindacato professionale, di un prezzo di riferimento con l’obiettivo di ostacolare il libero gioco della concorrenza. Inoltre, la Corte d’Appello ha confermato che Gélfi si è impegnato a tenere sotto controllo i prezzi praticati.

Confermata la sanzione di 15.000 euro.

Analoga la situazioni in Spagna.

Con decisioni sempre in data 6 giugno l’Autorità di concorrenza spagnola (Comision National de la Compencia) ha sanzionato il Consiglio dell’ordine degli ingegneri edili e Tecniberia

La CNC ha accertato infatti che il Consiglio dell’ordine degli ingegneri edili ha posto in essere atti finalizzati ad imporre  ai propri membri l’applicazione dei prezzi da applicare ai servizi erogati, generando una distorsione della concorrenza.

Più esattamente secondo l’indagine dell’autorità antitrust, l’intesa è iniziata nel 2007 ad ha avuto come scopo principale l’elaborazione e la distribuzione agli associati di documentazione volta a fornire un ausilio per il calcolo dei costi legati ai servizi da questi forniti ai propri clienti, e in generale, ad omogeneizzare il prezzo degli stessi.

Per questi motivi ha applicato una sanzione di 200.000 euro.

 

Silvia Stefanelli

L’avv. Silvia Stefanelli è contitolare dello Studio Legale Stefanelli&Stefanelli in Bologna (www.studiolegalestefanelli.it). • E’ iscritta all’Ordine degli Avvocati del Foro di Bologna ed all’Albo dei Cassazionisti a Roma. • E’ altresì iscritta all’albo dei Pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti di Bologna. • Ha il titolo di mediatore ex D.Lgs. 28/2010. Si è sempre occupata nel corso della sua attività professionale di diritto sanitario, ed in particolare di sanità privata (ambulatori, responsabilità medica, pubblicità sanitaria, contrattualistica ) e di prodotti di area sanitaria (farmaci, dispositivi medici, cosmetici). Ha particolare competenza nella disciplina dei dispositivi medici a livello nazionale, comunitario ed internazionale. E’ membro del Comitato Scientifico dell’Associazione di Medici-Legali e Giuristi Melchiorre Gioia e responsabile dell’Organismo di mediazione MG Mediation Ha rivestito il ruolo di Presidente della XV Sottocomissione Esami per Avvocato – Corte Appello Bologna 2007-2008. Collabora con numerose riviste di settore tra cui Il Sole 24 Ore – Sanità, Rassegna di Diritto Farmaceutico, TelexAnie. Dall’anno 2010 è direttore responsabile della Rivista on line www.sapereeconsumare.it Collabora con continuità alle riviste one-line www.ildentale.it, www.teme.it E’ autore o coautore delle seguenti pubblicazioni: • I Dispositivi Medici - in “ Le leggi dell’ospedale ” Editore Piccin (2009), • La responsabilità professionale in Odontoiatria: riflessioni Giurisprudenziali e Casistica - in • RIS in Rivista Italiana di Stomatologia n. 1/2009; • Linee Guida per la Corretta pubblicità ai consumatori nel settore ottico - Edizione Fabiano Group S.r.l. (2008); • Dispositivi Medici e Assicurazione di Qualità – Edizione Masson (1998); • ha tradotto e adattato “Notice to applicans” distribuita su floppy-disk in allegato a “Panorama della Sanità – speciale farmaci n. 2” – febbraio 1996; • La libera circolazione dei prodotti farmaceutici – Collana l’Europa del Farmaco – Edizioni Cidas – 1996. E’ docente e relatrice in numerosi seminari e convegni in materia sanitaria.

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